Cripta-Mussolini

«Sono anni che si parla insistentemente di neofascismo e di antifascismo. Nascono movimenti a sostegno dell’uno e dell’altro e ad ogni tornata elettorale si schierano come pedine di una scacchiera… Una messinscena che spesso però sfugge di mano e lascia nella vaghezza i contorni della vera storia del Ventennio fascista. Ecco noi crediamo che la storia sia il fulcro della conoscenza ed è doverosa che venga conosciuta e ricordata come tale (si converrebbe più facilmente che l’apologia al nazifascismo sia un reato).

Predappio ha una storia importante da raccontare e tramandare, possiede una cultura che ha segnato la storia, ma con ciò non è permissibile continuare a chiudere gli occhi davanti alle ondate di fascisti che ogni anno vengono a Predappio non certo per conoscere, ma solo per “emulare” un criminale della quale (noi ci auguriamo) non conoscono neppure le gesta.
Dice E., un giovane abitante di Predappio: “Non è ammissibile sia permesso che nel cimitero in cui è seppellito anche il mio bisnonno, partigiano e deportato, si presenti il fascista vestito da camerata!”

Noi ci auguriamo che la politica, in maniera trasversale, inizi seriamente ad applicare la nostra Costituzione nata proprio affinché il nazifascismo non tornasse e riesca, soprattutto a Predappio a creare un turismo consapevole di esser in un luogo che insegna che quella Storia non deve mai più ripetersi»!

Valentina Rossi consigliera comunale di Santa Sofia di Potere al Popolo