caccia

Come intende recuperare i giorni persi per la caccia in deroga dello storno, alla luce della tardiva assunzione della delibera di Giunta regionale del 17 luglio e per quale motivo non sia ancora stata convocata la consulta delle associazioni venatorie emiliano romagnole per discutere di questo e altri importanti adempimenti in vista dell’avvio della prossima stagione venatoria”. Sono questi i due interrogativi che il consigliere regionale della Lega, Massimiliano Pompignoli, pone all’assessore Mammi dopo l’adozione, lo scorso 17 luglio, della delibera di giunta regionale sul prelievo dello storno che di fatto “consente, allo stato attuale, la caccia di questa specie non prima della seconda metà di settembre con tutte le implicazioni che ne conseguono sotto il profilo agricolo. È noto infatti che la deroga alla caccia allo storno serve per prevenire gravi danni alle nostre colture e tutelare le specificità delle coltivazioni regionali quali vigneti, frutteti e uliveti. Il ritardo di due settimane nell’approvazione della delibera, nella pratica, farà perdere due settimane utili di caccia e conseguentemente 4 giornate di caccia allo storno”.

Mi chiedo quindi in che modo, e con quali provvedimenti straordinari, la Regione Emilia Romagna intenda sopperire a questo grave ritardo – conclude il consigliere Pompignoli che annuncia di voler depositare un’interrogazione sul tema – inoltre, ritengo gravissimo il fatto che ancora non sia stata riunita la consulta delle associazioni venatorie il cui ruolo, soprattutto su alcune tematiche come quella della caccia in deroga, è fondamentale per la prevenzione di danni al nostro ecosistema. Per non parlare dell’estrema parcellizzazione della nostra Regione in ben 50 atc. Già nella scorsa legislatura ho sollecitato la riduzione degli ambiti territoriali di caccia e la modifica della nostra legge regionale. Come Lega continueremo la nostra battaglia anche su questo fronte, per costruire un sistema normativo più snello e rispondente alle reali esigenze dei territori e a quelle di chi la caccia la pratica con passione e nel rispetto della natura”.