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Negli ultimi cinque anni, a Forlì, sono stati investiti nell’impiantistica sportiva più di un milione di euro grazie ai contributi ottenuti attraverso bandi messi a disposizione da una forte proposta volta a promuovere, tra gli altri, il settore delle politiche sportive voluta dalla Regione Emilia-Romagna (tra gli altri, la riqualificazione del Campo Gotti, nel 2016). Così come sono stati realizzati i grandi eventi con un’attenzione particolare, però, alla ricaduta promozionale su quel mondo ed economico/turistica più in generale: cito solo due esempi, il Giro d’Italia Under 23 e la seconda edizione della Coppi e Bartali perché recente è la notizia della loro riproposizione” è l’affondo della consigliera del Partito Democratico Sara Samorì.

E poi, c’è il Ciclodromo, un unicum nella provincia di Forlì Cesena, che darà i natali alla realizzazione di un centro polivalente completamente nuovo che contempla anche la realizzazione di due campi da rugby, 2018. Fortemente voluto e portato a casa dall’Amministrazione Drei. Ora, questo lo abbiamo detto più volte. Certamente. Purtroppo da quel lontano 25 maggio 2019, data di approvazione della delibera del progetto (carta canta), nulla si è mosso perché pare che dopo un tentativo, fallito, di ostacolare un progetto già bello e confezionato, ci si è resi conto che un progetto simile non poteva certamente essere gettato nel cestino e, quindi, ripreso, con forte ritardo, l’iter (e non per demeriti tecnico-amministrativi, assolutamente, ma, come già detto, per questioni squisitamente politiche)” precisa la consigliera DEM.

La sua realizzazionein via Mazzatinti – è fondamentale anche e soprattutto per mettere in sicurezza le attività giovanili del movimento ciclistico e per realizzare nuovi spazi per il mondo del rugby. Questo è stato lo spirito con il quale lo abbiamo voluto e cercato. Continuerò a vigilare con impazienza, come ho fatto in questi mesi, il suo “inizio lavori” in considerazione del fatto che – più in generale, e al netto di cacofonie – ancora non è stata posata una pietra degli interventi promessi sullo sport. Sul Velodromo niente da dire, anzi: vi abbiamo lasciato i soldi proprio per spenderli per la nostra comunità” conclude Sara Samorì.

Non c’è davvero nulla di nuovo nelle avvilenti parole della consigliera di minoranza Sara Samorì. Tutto quello che il nostro vicesindaco Daniele Mezzacapo ha presentato in questi giorni (nella foto) in materia di impiantistica sportiva e tutto quello che negli scorsi mesi è già stato fatto grazie alla sua volontà e alla preziosa collaborazione degli uffici tecnici del nostro Comune, sarebbe il frutto del genio politico del Partito Democratico e della sua comprovata capacità di pianificare, progettare, celebrare e pontificare opere e iniziative per decenni, senza mai realizzarne alcuna” la risposta di Massimiliano Pompignoli della Lega.

Un copione che negli ultimi tempi è diventato tanto ricorrente quanto mortificante per l’opposizione forlivese e per chi, come la Samorì, ha addirittura governato la nostra città. L’autocelebrazione della consigliera del Partito Democratico è infatti ancor più penosa se si pensa che, negli ultimi cinque anni, a guidare l’Assessorato allo sport del Comune di Forlì c’era proprio lei e non la Lega o l’Amministrazione Zattini. Invece di continuare a elencare progetti mai realizzati ma solo annunciati – chiosa il capogruppo della Lega in consiglio comunale – sarebbe meglio che la Samorì, e più in generale il suo partito, contribuissero a ‘fare’ qualcosa di utile per Forlì e i forlivesi. Qualcosa che non sia solamente mettere in elenco interventi immaginati e nemmeno iniziati dalle Amministrazioni precedenti alla nostra. Qualcosa che, almeno dai banchi dell’opposizione, lasciasse il segno per il futuro di questa città”.