I giovani chiedono diritto al futuro ma a Forlì si vuol tornare al passato

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piazza saffi con le auto foto di Donato Zilio

«Dopo le parole dei commercianti, tornati a chiedere parcheggi sotto la statua di Aurelio Saffi e nuovi spazi per le auto private in centro storico, ci aspettavamo un secco diniego dalla maggioranza del sindaco Zattini. La proposta di aumentare il numero delle auto che percorrono il cuore della città è anacronistica per tante ragioni, non soltanto perché producono inquinamento e CO2. Se lo scopo è quello di vivacizzare la città, non servono grandi scienziati per capire che tutte le occasioni di aggregazione sono sempre legate all’ampliamento, temporaneo o definitivo, delle aree pedonali. Del resto, i margini delle autostrade non sono un bel luogo per bere un caffè o sorseggiare un aperitivo.

L’intervento di Morrone tuttavia ci preoccupa, perché nella sua vaghezza generale ha deciso di usare precise parole per intervenire nel dibattito in corso, richiamando un intervento dell’amministrazione per “facilitare l’accesso e la viabilità del centro storico”. Difficile credere che con queste parole intendesse finalmente dare seguito alle promesse sottoscritte con la mozione votata un anno fa, dove si riconosceva l’emergenza climatica ed ambientale in corso e si impegnava la Giunta ad effettuare tutte le azioni necessarie per raggiungere l’obiettivo di azzeramento delle emissioni nette di gas climalteranti.

Quel documento, pur sterilizzato rispetto alle nostre richieste, conteneva l’impegno a promuovere la mobilità sostenibile, le piste ciclabili, il car sharing e le aree pedonali, ed assegnava la massima priorità al contrasto al cambiamento climatico nell’agenda dell’Amministrazione comunale. Ad oggi non è stato fatto nulla di realmente efficace per ridurre l’uso delle auto private, ma queste parole preannunciano un preoccupante passo indietro.

Noi attiviste ed attivisti di Fridays for Future Forlì non staremo a guardare con le braccia conserte. L’amministrazione capisca che il periodo di rodaggio è terminato ed oggi occorre prendere una posizione su questo tema, proponendo azioni concrete che cambino in positivo le abitudini dei cittadini forlivesi e, riducendo le emissioni climalteranti e l’inquinamento, portino contemporaneamente benefici per le piccole e medie realtà commerciali del nostro centro storico».

Friday For Future Forlì