Giornata-Internazionale-del-Cane-2020

Proprio nel periodo estivo, inizio o fine che sia, l’inqualificabile “rituale” dell’abbandono dei cani è immancabile; purtroppo! La Fumettoteca Regionale Alessandro Callegati “Calle” pone l’attenzione su un tema scottante, proposto atipicamente in chiave di lettura ironica, e dal 26 al 31 agosto a Forlì è possibile visionare l’iniziativa legata al “International Dog Day 2020” con una esposizione, online e in sede, dedicata ai cani nel fumetto, in particolar modo allo special ironico “Abbandono…”.

Il fumetto per mezzo dell’esposizione consultabile realizzata appositamente per gli amici quadrupedi, si pone come fattibile veicolo di discussione, interiore ed esteriore. Nessuno vieta di dire la verità con ironia, e questo è il caso della proposta fumettotecaria, ironizzare, ridendo ma non troppo, sulle drammatiche situazioni di abbandono che i cani si trovano a subire passivamente, nulla di meglio della “Giornata internazionale del cane” per mettere il dito sulla piaga. In questa edizione targata 2020, della manifestazione mondiale, lo staff Fumettoteca ha appositamente realizzato una carrellata di battute per dare modo al pubblico di pensare con uno sguardo più ampio al problema dell’abbandono dei cani. Una di queste: “Tra 10 chilometri ci sbarazziamo del cane… – Già, ma cosa dirà il nonno?! – Niente! Lui lo scarichiamo prima!!”; pensate, gente, pensate! Fumetti generici in omaggio, fino ad esaurimento, per il pubblico.

La sede fumettotecaria, unic punto di riferimento in tutta la Regione Emilia Romagna, per l’occasione ospiterà una infinità di “cani” fumettati, dal arcinoto Snoopy, al famoso Pluto disneyano, senza dimenticare Pippo, e poi ancora il blu Braccobaldo Bau, Sansone, Rin Tin Tin, Lassie, e molti altri, più o meno noti che, pur essendo semplici personaggi fumettistici, possono essere in grado anche di apportare miglioramenti nella vita dei lettori. Il quattrozampe è definito il “migliore amico dell’uomo”, ma l’uomo è l’amico dei cani? Il mondo fumettistico lo ha sempre proposto in chiave divertente, a partire dal simpaticissimo Scooby Doo al più burbero Mosè, di Lupo Alberto, dal divertentissimo piccolo Idefix al vecchio Bassotto del Signor Bonaventura, il volante Krypto di Superman, Rantanplan di Lucky Luke, la colorata Pimpa, Spank, e la lista sarebbe infinitamente lunga. Obiettivo dell’iniziativa è, anche, quello di riscoprire le relazioni e ritrovare il piacere di stare insieme, uniti anche solo per leggere o parlare di fumetti e, in questo caso, di cani nei fumetti e relative problematiche sociali.

Proposta, questa, che si inserisce in un trend positivo di crescita progettuale portata avanti fin dal suo esordio, a conferma della vivacità e dell’interesse locale ma anche della sempre maggiore necessità di attenzione richiesta dal settore della nona arte. Dal nutrito calendario di proposte, previste per il 2020, l’attività mirata permette alla Fumettoteca Regionale di non perdere la sua funzione essenziale come luogo di incontro sociale e culturale. Forlì oggi può vantare un rapporto col fumetto di grande livello, con iniziative innovative ed eventi eccezionali messi in atto dalla Fumettoteca Alessandro Callegati “Calle”, grazie anche alla costante ed immancabile collaborazione da parte del Comitato di Quartiere Ca’Ossi e 4live, per scoprire e riscoprire la sempre più attiva e dinamica “Biblioteca dei fumetti”, aperta anche quando le altre biblioteche sono chiuse. Per conoscere dettagliatamente le iniziative e chiedere informazioni 339 3085390.

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Esperto e attento ricercatore dei linguaggi giovanili, in particolare modo il linguaggio veicolato dalla produzione dell'editoria indipendente giovanile, con alle spalle studi di Tecnico Operatore Sociale è da oltre un decennio impegnato nella ricerca, studio e lavoro inerente alla produzione dell'editoria fanzinara nazionale. Filologo e storico delle fanzine italiane è autore di varie pubblicazioni e numerosi articoli, saggi, cronologie e bibliografie diffuse su periodici ufficiali ed amatoriali, riviste specializzate e webzine, un operato che testimonia il suo interesse per lo studio, la ricerca e la documentazione relativa all'universo, agli autori e alla produzione fanzinara. A questi prodotti amatoriali realizzati dal 1977 al 1997 ha dato alle stampe il primo, e finora unico, lavoro di catalogazione pubblicato in Italia. Coordinatore e organizzatore, nonché docente, di Workshop, Corsi, Seminari rivolti al mondo dell’editoria fanzinara italiana, svoltisi con successo in varie città, eventi che hanno sempre riscosso notevole interesse da parte dei partecipanti.