Alea. Vaccari: «Strumentale cambio d’atteggiamento di Mezzacapo che rivendica meriti non suoi»

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Apprendiamo dagli organi di stampa, non senza un certo stupore, della soddisfazione del vicesindaco Mezzacapo, dei risultati ottenuti da Alea, ricordando bene la sua aggressiva campagna elettorale di poco più di un anno fa quando veniva additata come una società che andava “contro i diritti dei forlivesi. Questi erano risultati attesi, perchè insiti nel modello adottato e già previsti nei piani di Alea al momento della sua costituzione, e non sono quindi una sorpresa per chi ci ha creduto fin dall’inizio” attacca Maria Teresa Vaccari del Partito Democratico di Forlì.

La sorpresa è piuttosto per il radicale e strumentale cambio di atteggiamento del Vicesindaco che, nel rivendicare meriti non suoi, tra l’altro, si dimentica di riconoscere il ruolo essenziale dei cittadini forlivesi, che in larghissima parte hanno risposto a questo radicale cambiamento con grande spirito civico, collaborazione e maturità. Sarebbe utile sapere inoltre quale lavoro è stato fatto “in silenzio” dall’amministrazione per arrivare a ribaltare completamente il giudizio della Lega su Alea. Per esempio le tariffe sono definite a livello regionale e non dal Comune. Vogliamo ricordare al vicesindaco come si è arrivati alla nascita di Alea e ai risultati di oggi” insiste l’esponente Dem.

Il Partito Democratico forlivese, le amministrazioni Balzani e Drei come capofila di un progetto che ora vede coinvolti 13 comuni del comprensorio, hanno cominciato oltre 10 anni fa un lungo e faticoso percorso, superando numerosi ostacoli normativi, amministrativi, politici, economici e culturali, con uno scopo preciso: la società post-incenerimento e il raggiungimento degli obiettivi indicati dalle direttive europee e, a livello locale, la realizzazione di un distretto del riciclo e la chiusura dell’inceneritore. La nostra comunità e gli amministratori di centrosinistra hanno avuto un ruolo fondamentale nel sostegno alla legge di iniziativa popolare che ha portato all’approvazione dell’attuale legge regionale sull’economia circolare 16/2015, fortemente osteggiata proprio dalla Lega. Noi siamo sempre stati convinti che fosse necessario e più efficace separare la gestione della raccolta dei rifiuti da quello del loro smaltimento, attraverso la costituzione di una società pubblica, e attivare la raccolta domiciliare porta a porta con tariffa puntuale, partendo da due principi: “chi più inquina più paga” e i rifiuti devono essere considerati una risorsa della comunità” aggiunge Vaccari.

La conferma che questa sia la strada giusta viene dai risultati presentati poche settimane fa dalla Regione: la percentuale di raccolta differenziata ottenuta dai Comuni soci di Alea (82%) è superiore alla media regionale e in largo anticipo rispetto agli obiettivi indicati per il 2020 e la qualità del rifiuto riciclato ha bassissimi indici di scarto. Il recente rendiconto di Alea evidenzia, inoltre, altri importanti vantaggi, dopo il necessario periodo di assestamento affinchè l’intero sistema entrasse a regime, nel primo anno di esercizio 2019: i costi complessivi del servizio sono diminuiti e quindi quelli medi sulle utenze, in particolare quelle domestiche; si è ridotta la produzione dei rifiuti (-30%), attraverso la grande responsabilizzazione dei cittadini grazie alla capillarità del servizio, sono stati identificati numerosi evasori. Alla luce di queste considerazioni, confermiamo convintamente il nostro sostegno al progetto Alea, esprimiamo soddisfazione per i risultati ottenuti e vigileremo affinchè questa società di proprietà pubblica prosegua il suo percorso per raggiungere gli obiettivi per cui è nata, nell’interesse di tutta la comunità forlivese” conclude Maria Teresa Vaccari della Segretaria Unione Comunale PD di Forlì.