antenna-telefonia G5

Da sabato mattina, 1° agosto, alle ore 10,00 di oggi 3 agosto, la frazione di S. Zeno nel Comune di Galeata è rimasta senza linea di telefonia cellulare per un’interruzione dovuta ad un guasto, inghippo o chissà quale altra diavoleria dell’unico ripetitore, quello TIM, operante in zona. Ricordo che la rete TIM supporta anche gli altri gestori telefonici, quindi tutti i galeatesi di S. Zeno, qualunque fosse il loro fornitore, si sono dovuti rassegnare ad un cellulare muto, inutile, incapace di ricevere e trasmettere.

Cosa ancora più grave, non funzionavano neppure i numeri di emergenza (Polizia di Stato, Carabinieri, Soccorso Sanitario, Vigili del Fuoco) per la sicurezza degli abitanti e del territorio, numeri che, comunque, dovrebbero sempre essere attivi per gravi necessità.
Davvero intollerabile questo disservizio, tanto più in una comunità isolata, prevalentemente di persone anziane, tanto più nell’ambito dell’attuale pericolo Covid19!

Una rete cellulare efficiente dovrebbe essere garantita dall’inserimento immediato di un ripetitore supplente in zona, capace di sostituirsi a quello principale in caso di guasto: invece, niente, a S. Zeno di Galeata utenti abbandonati, dimenticati, gabbati!
Di tale inefficienza è, da tempo, a conoscenza il Signor Sindaco che pur dovrebbe sollecitare una soluzione di questo grave disservizio, ma, forse, in questo caso, tanta premura non gli darebbe la stessa visibilità venuta dal trasformismo pacchiano, ora scalcinato, di una vecchia fontana o da un ponte/passerella sulla “Via dei Romei”, adesso in pericolo sul filo del diritto.

Alla fine, grazie ai soliti cittadini “spaccamaroni”, per fortuna ne esistono sempre, che sono scesi sino a Predappio e oltre per segnalare il grave impiccio, tutto è stato risolto dopo due giorni di assoluto silenzio telefonico. Viene da sorridere, amaramente e ironicamente, al pensiero che, poi, lo stesso Sindaco, magari di tricolore bardato, audacemente parli di nuove infrastrutture e nuova tecnologia da introdursi nel proprio Comune. Intanto, anche a S. Zeno di Galeata “Pantalone paga”!

Franco D’Emilio

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69enne di origini liguri ma forlivese d'adozione, funzionario scientifico del ministero per i Beni culturali per più di trent'anni. Ha scritto insieme a Paolo Poponessi il libro "La terra del duce. L'era fascista nella Romagna forlivese 1922-1940" e con Giancarlo Gatta il volume "Predappio al tempo del duce. Il fascismo nella collezione fotografica Franco Nanni".