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Durante il Consiglio comunale di oggi abbiamo nuovamente sollevato il tema della destinazione di un locale per lo svolgimento delle cerimonie di commiato dei defunti non credenti o non appartenenti alla confessioni religiose maggiormente diffuse, in ottemperanza a quanto deliberato dal Consiglio comunale – in assenza di voti contrari – durante la seduta del 21 giugno 2016” è il commento di Federico Morgagni capogruppo di Forlì & Co.

Come è noto – continua l’esponente del centrosinistra – nel corso dell’anno 2017, la precedente Amministrazione aveva ipotizzato di utilizzare come Sala del Commiato l’ex obitorio dell’ospedale Pierantoni, ormai chiuso da anni. A seguito della messa a bilancio, nel corso del 2018, della copertura dei costi dell’intervento, nella primavera del 2019 era stato poi elaborato dai dirigenti del Servizio Lavori pubblici e Edilizia del Comune un primo progetto di ristrutturazione dello stabile, che prevedeva l’utilizzo di parte della palazzina situata di fronte alla camera mortuaria per la funzionalità della Sala del Commiato laico, mentre la parte restante sarebbe stata utilizzata dall’Università di Bologna“.

Con l’insediamento della nuova Amministrazione, è calata sulla vicenda una coltre di silenzio. Per questo motivo, già lo scorso 30 gennaio avevamo sollevato la questione, chiedendo come si intendesse dare corso alla deliberazione già assunta dal Consiglio comunale. In tale occasione, l’assessore Cicognani aveva comunicato la decisione dell’Amministrazione di mettere a disposizione dell’istituendo corso di laurea in Medicina l’intero spazio dell’ex obitorio, aggiungendo comunque l’impegno a trovare una diversa sede per la Sala del Commiato e ad avviare un confronto con i soggetti che avevano richiesto l’istituzione di questo spazio. Oggi, a sei mesi dal 30 gennaio, abbiamo nuovamente interrogato l’Amministrazione per capire cosa sta venendo fatto per realizzare quanto promesso; l’assessore Cicognani ha replicato dichiarando non esservi stato nessuno sviluppo. A questo punto abbiamo semplicemente chiesto all’assessore di impegnarsi a nome della Giunta ad iniziare entro l’estate i confronti e le consultazioni con i soggetti interessati alla realizzazione della sala; purtroppo non è arrivata nessuna risposta” precisa Morgagni.

Riteniamo l’atteggiamento del Comune molto grave. Ogni cittadino di Forlì ha il diritto di disporre le modalità del proprio commiato dalla vita secondo le rispettive convinzioni e l’Amministrazione, chiunque la rappresenti, ha il compito di attuare quanto deliberato dal Consiglio comunale. La realizzazione di una Sala del Commiato, peraltro, ben più di tante parole retoriche e dei minuti di silenzio rappresenterebbe il modo con il quale la città può rendere omaggio all’illustre figura del professore Flamigni, che da tempo si batteva proprio per l’istituzione di una questo spazio. Chiediamo quindi che la giunta prenda pubblico impegno di incontrare i soggetti interessati per proporgli la sede individuata come Sala del Commiato” conclude Federico Morgagni capogruppo Forlì e Co.