Pasquali, Nicosanti, Dell'Agnello

Si è tenuta questo pomeriggio una conferenza stampa, con l’obiettivo di fare il punto della situazione dopo questi mesi senza basket giocato. Tra i temi trattati, anche quello della ripartenza, che, secondo il presidente Giancarlo Nicosanti dovrà avvenire in sicurezza, ma con la gente al palazzetto: “Voglio essere molto chiaro: dobbiamo giocare solo ed esclusivamente a porte aperte, già dalle competizioni precampionato. Ci adegueremo assolutamente alle modalità che verranno indicate su quante persone potranno entrare, ovviamente mettendo la sicurezza e la salute di tutti al primo posto, ma vogliamo che il pubblico sia presente alle nostre partite. Non ci dobbiamo dimenticare che arriviamo da un anno che ha avuto un bagno di sangue notevole dal punto di vista economico: come soci abbiamo ripianato le perdite, ma dobbiamo guardare al futuro con attenzione”.

“Novità”: potrebbe essere questa la strada da percorrere: “Non è scritto da nessuna parte che si debbano per forza fare due gironi come è stato gli scorsi anni: si può giocare anche contro le stesse squadre, magari le più vicine geograficamente e più volte durante la stagione, purchè questo ci permetta di fare entrare gente nei palazzetti. Non ci può essere un campionato senza pubblico, è assolutamente insostenibile dal punto di vista economico e sarebbe poco serio partire. A tal proposito, voglio citare Papa Francesco, che ha detto: “La cosa peggiore di questa crisi è sprecarla”: dobbiamo ragionare in modo diverso e innovativo e dobbiamo avere il coraggio di fare cose diverse. In questo senso, ci saranno delle regole da rispettare per essere a norma di sicurezza, che è la cosa più importante, ma c’è bisogno che si trovino soluzioni, magari anche diverse, ma che ci permettano di tornare a giocare con il pubblico”.

Ha fatto il punto anche il gm Renato Pasquali: “Lo sport regala emozioni e il nostro obiettivo è quello di condividerle con chi ci segue. Purtroppo non si può fare uno sport sapendo di non potere regalare emozioni ai tifosi. Il tutto va fatto assolutamente in sicurezza, e nessuno vuole fare forzature per ricominciare a tutti i costi: sappiamo che ci saranno dei protocolli da rispettare e seguiremo questa direzione. Come dice il presidente, credo che una soluzione auspicabile possa essere quella di fare più gironi e giocare con squadre vicine in termini di distanza, facendo in modo di coinvolgere il pubblico e di trovare una formula che ci permetta di giocare un numero di partite che dia un senso alla competizione. Abbiamo bisogno delle nostre persone: prima della partita noi abbiamo il “sesto uomo”, con due rappresentati di tifosi e partner che entrano in campo con la squadra; non possiamo pensare di fare a meno di questo, il “coinvolgimento” è una delle basi sulla quale si fonda il nostro modo di interpretare il legame con tutto ciò che ruota attorno al nostro mondo”.

Presente alla conferenza anche coach Sandro Dell’Agnello: “Lo sport dà lavoro a centinaia di migliaia di persone ed è anche un volano sociale ed economico importantissimo, e io mi auguro che si riparta a breve anche per questo. Credo che più si gioca, più si parla di basket. Ora c’è bisogno che si torni a parlare di basket giocato: tutto deve essere sempre fatto in sicurezza, sia chiaro, ma l’auspicio è quello di, anche attraverso cambiamenti radicali, trovare soluzioni che ci permettano di tornare a giocare il prima possibile”.