Casa di Riposo Zangheri

Basterebbe leggere anche solo le conclusioni della relazione tecnica, redatta in ben 20 pagine, dal gruppo di esperti (medici e infermieri fra i quali primario di Geriatria e Sanità pubblica) nominati dall’Ausl per la gestione della pandemia all’interno della Casa di riposo Pietro Zangheri, per rendersi conto che la struttura non ha avuto la forza di affrontare una situazione che, seppure anomala, doveva essere gestita con maggiori capacità” si legge in una nota di Italia Viva.

Ridotta percezione del rischio e reiterati ritardi nel mettere in pratica quanto indicato dalle autorità sanitarie. Il caso ha voluto che il Consiglio di Amministrazione fosse in scadenza e sia stato rinnovato proprio in questi giorni. A Italia Viva rimane, oggi più che mai, l’orgoglio di avere suggerito la nomina di un rappresentante dei familiari degli ospiti purtroppo non accolta né dal sindaco né dalle forze di opposizione in Consiglio Comunale. Oggi, dopo avere letto la relazione tecnica, auspichiamo che venga messo in discussione anche il ruolo di Annalisa Valgimigli, direttrice della Residenza. Crediamo che il suo illustre predecessore Pietro Zangheri, che per ben 32 anni ha diretto la Casa di Riposo non avrebbe dubbi al riguardo” conclude la nota.

L’ampio e impietoso resoconto pubblicato dalla stampa conferma, pur superandole di molto, le criticità che i Verdi avevano riscontrato nella gestione delle fase del Covid19 da parte della dirigenza della Zangheri. Purtroppo a fronte di una situazione che già era emersa in tutta la sua gravità abbiamo assistito alla totale latitanza della Amministrazione comunale, che pure ha precise responsabilità nei confronti di ciò che è tuttora una Ipab.
Questa latitanza è stata aggravata dalle reiterate dichiarazioni con le quali il sindaco affermava che tutto andava per il meglio, seguite con gli elogi, davvero fuori luogo, nei confronti di una presidenza che ha mostrato non solo inadeguatezza ma anche una buona dose di insensibilità nei confronti di defunti e dei familiari. Da quanto afferma la Commissione si evidenzia soprattutto la totale inadeguatezza della direzione di cui attendiamo le immediate dimissioni” ribattono i Verdi in una nota.

Tutta la struttura richiede una netta riorganizzazione, dotandola di tutte le professionalità necessarie a cominciare da una direzione sanitaria, del numero prescritto di personale medico e infermieristico superando la inaccettabile situazione della badanti. Il nuovo consiglio di amministrazione infine deve essere formato, ai propri vertici, da personalità dotate della necessaria competenza e sensibilità nei confronti di ospiti sia sufficienti sia non autosufficienti, nonchè disabili e affetti da demenza, situazioni queste che richiedono la massima professionalità. Troviamo infine negativo che nel CDA, a quanto pare, non siano rappresentati i familiari o anche gli ospiti della struttura e riteniamo necessario che a differenza di quanto anticipato dalla stampa, si voglia affrontare questo problema di rappresentanza senza penalizzare quelli che sono in realtà i principali utenti della struttura, siano essi familiari o ospiti. Adesso tocca al Sindaco esercitare le proprie funzioni in ambito sanitario che gli competono per legge: attendiamo fiduciosi una sua immediata iniziativa” conclude Europa Verde.