Forlimpopoli-di-sera

Forlimpopoli ha ottenuto – per il biennio 2020-2021 – la qualifica di “Città che legge”.
Doppio appuntamento mercoledì e giovedì sera, alle ore 20,00 con gli itinerari drammatizzati sulla storia di Forlimpopoli.

Mercoledì 15 luglio è la volta dell’itinerario dedicato al noir in cui il pubblico è accompagnato da due attori della compagnia degli “Incauti” a ripercorrere le tappe fondamentali della storia di Forlimpopoli attraverso il racconto di aneddoti e l’interpretazione di alcuni personaggi storici: due investigatori privati devono infatti ricostruire la storia di Forlimpopoli, riscoprendo fatti di cronaca, intrighi di potere e delitti di cui la città è stata teatro. Saranno rievocati personaggi fondamentali della sua storia in chiave noir: il Re longobardo Grimoaldo, il Cardinale Egidio Albornoz, Barbara Manfredi il Passatore, Pellegrino Artusi e Brunoro II Zampeschi.

Giovedì 16 luglio, invece, nel contesto di Serefuori, torna l’itinerario dedicato alla gastronomia, ovvero al rapporto tra la città di Forlimpopoli e il cibo nella storia: due improbabili salutisti portano il pubblico a riscoprire la storia dell’alimentazione al tempo della Forlimpopoli romana, della leggenda della Segavecchia, della storia del mercato fino alla rilettura della figura di Artusi.
La drammaturgia e la messa in scena di entrambi i percorsi, promossi dall’Amministrazione comunale e dal Museo Archeologico di Forlimpopoli, sono state curate dal regista forlimpopolese Simone Toni: 
Le prenotazioni si raccolgono al 349 4045927 o scrivendo a organizzazione@incauti.org.

Si tratta di una qualifica con cui il Centro per il libro e la lettura, d’intesa con l’Anci, “intende promuovere e valorizzare le Amministrazioni comunali che si impegnano a svolgere con continuità politiche pubbliche di promozione della lettura sul proprio territorio. Attraverso la qualifica di “Città che legge” – si legge nelle motivazioni del riconoscimento – si intende riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale delle comunità urbane attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva”.

Si tratta di un risultato importante – sottolineano la sindaca Milena Garavini e l’assessore alla cultura Paolo Rambelli – merito da una parte della professionalità e della passione di chi si impegna quotidianamente nel settore cultura dell’Amministrazione e nella biblioteca civica e merito dall’altra dell’attenzione e della disponibilità con cui i forlimpopolesi si fanno coinvolgere nei diversi progetti promossi dall’Amministrazione nell’ambito della lettura.
Non a caso il personaggio più celebre di Forlimpopoli, Pellegrino Artusi, è stato un saggista ed uno scrittore, e non può quindi che farci ulteriormente piacere che questo riconoscimento giunga proprio nell’anno in cui festeggiamo il bicentenario della sua nascita“.