Alberi-al-pronto-soccorso

«Oggi, sulla base di non si sa bene quale tipo di perizia, dovrebbero partire gli abbattimenti di tutti i pini di Aleppo presenti lungo il viale di accesso al pronto soccorso dell’ospedale Morgagni–Pierantoni a Vecchiazzano. Si nascondono dietro “situazioni di pericolosità per la pubblica incolumità” e ancora “la compromissione dell’apparato radicale“ e ancora “il danneggiamento del manto stradale” che sarebbero provocate da una decina di pini d’aleppo, sanissimi e assai stabili, di cui ci sorprenderebbe la classificazione in classe D.
Se è comprensibile che debba assolutamente essere garantita la sicurezza degli operatori ci chiediamo per quale ragione il viale di accesso al pronto soccorso sia transennato da anni per oltre la metà della propria larghezza, riducendo di molto la carreggiata.

Una attenta manutenzione, la rimonda del secco e la eliminazione di rami che potrebbero cadere accidentalmente sulla strada e la rimozione delle transenne allargando la carreggiata avrebbero assicurato senz’altro le ricercate condizioni di sicurezza.
Fatta eccezione per un solo pino di Aleppo, secco da tempo, tutti gli altri pini stanno benissimo e non manifestano nessuna propensione al cedimento. Che l’Asl ponga pochissima attenzione al proprio patrimonio arboreo è certificato dalla deprecabile situazione in cui versano i bagolari dello stesso viale, letteralmente massacrati da “potature “che li hanno indeboliti e compromessi, fatto che mette in evidenza la totale inadeguatezza di chi si occupa di un importante patrimonio arboreo fra l’altro in un’area tutelata dalla Soprintendenza.

Poiché si tratta di alberature pubbliche esse sono attentamente monitorate e indagate dai tecnici incaricati dal Comune e facciamo fatica a pensare che essi nel valutare la stabilità delle piante non abbiano preso in considerazione il contesto in cui si trovano e eventuali situazioni di pericolo provocate dagli alberi o da loro rami o branche ma a quel che ci risulta ci troviamo di fronte ad una iniziativa autonoma dell’ufficio tecnico della Azienda che non si sa bene in base a quale competenza abbia deciso di abbattere tutti quegli alberi senza neppure, a quanto risulta dalle carte in nostro possesso, avere predisposto uno straccio di perizia Quanto sta accadendo dimostra l’assenza di una adeguata cultura del verde da parte di un ente pubblico che dovrebbe ben conoscere i vantaggi che la presenza di alberi reca ai cittadini, ancor più se essi sono ricoverati o costretti a frequentare una struttura ospedaliera».

Europa Verde Forlì-Cesena