Ragazzi bambini

Negli ultimi giorni, con l’apertura di ulteriori servizi abbiamo completato il quadro dei Centri estivi attivati a Forlì per bambini e ragazzi da 0 a 18 anni”: numeri alla mano, l’assessora alle politiche educative Paola Casara fa il punto della situazione. “È stato un lavoro molto impegnativo – prosegue Casara – che ha richiesto tanto lavoro e siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo grazie alla collaborazione di tutte le realtà coinvolte con un ruolo decisivo esercitato dagli uffici e dal personale comunale. Complessivamente sono 48 le sedi di servizio che accolgono bambini e ragazzi nella fascia d’età dai 3 ai 18 anni. Quattro scuole dell’infanzia comunali e tre scuole dell’infanzia private paritarie stanno svolgendo attività per bambini dai 3 ai 5 anni; dieci Nidi comunali in concessione e privati convenzionati e sette Nidi privati e Piccoli Gruppi Educativi hanno riaperto i battenti per consentire il rientro a bambini di età compresa fra i 9 e i 36 mesi già iscritti per l’anno scolastico bruscamente interrotto. Il complesso dei servizi attivati garantisce un’ampia e variegata offerta di servizio realizzata grazie all’impegno straordinario di tutti i gestori per organizzarla in tempi stretti e per garantire la sicurezza”.

I Centri estivi 2020 sono stati attivati, infatti, in conformità di quanto previsto dal “Protocollo per attività ludico-ricreative” e dal “Protocollo per l’avvio di attività estive dedicate a bambine e bambini dai 9 ai 36 mesi”. Nel pieno rispetto della normativa il sistema garantisce qualità, sicurezza e servizi accessibili, tanto da registrare un alto livello di gradimento e partecipazione.
Le misure adottate contro la diffusione del Covid-19 hanno comportato maggiori costi in termini di personale da impiegare, di dispositivi di protezione individuale e di prodotti per la disinfezione. Grazie agli interventi agevolativi resi possibili da fondi statali, regionali e comunali, i maggiori costi non si sono tramutati in aumento delle rette a carico delle famiglie che avrebbero rischiato di non poter accedere, per motivi economici, al servizio estivo determinando, di conseguenza, l’esclusione di una parte di bambini e ragazzi da questa importante esperienza, tanto più in questa fase storica in cui, con la sospensione di tutte le attività educative e scolastiche in presenza, si è limitata drasticamente la possibilità di svolgere esperienze al di fuori del contesto domestico e familiare per bambini e adolescenti.

Oltre ai voucher conciliativi finanziati dal Fondo Sociale Europeo e dalla Regione Emilia-Romagna, al bonus baby sitter statale, il Comune di Forlì ha stanziato un consistente budget per risorse aggiuntive per agevolare la frequenza ai bambini nella fascia 0/3 anni dei bambini e ragazzi nella fascia 6/15 anni già frequentanti, durante l’anno scolastico, i Centri educativi pomeridiani nei quali il Comune garantisce la regia territoriale del piano degli interventi e l’inclusione dei giovanissimi attraverso una progettazione integrata che coinvolge i servizi educativi, sociali e sanitari competenti ed assicura, nel periodo invernale, facilitazioni sulle rette per bambini e ragazzi provenienti da famiglie con gravi difficoltà socio-economiche.

Le misure che abbiamo intrapreso – evidenzia l’assessora Paola Casara – hanno l’obiettivo di ripristinare le condizioni per l’esercizio da parte di bambini e adolescenti del diritto alla socialità, peraltro fortemente intrecciato con le problematiche di conciliazione dei tempi familiari e di lavoro dei genitori, in particolare delle donne, nella consapevolezza che è indispensabile favorire una graduale ripresa di socialità, attività e relazioni dei bambini e ragazzi che, se sospesa per troppo tempo, rischia di avere effetti negativi sulla salute dei singoli, soprattutto se fragili e in età evolutiva”. Il sostegno ai gestori di Centri estivi sarà incrementato non appena sarà possibile erogare i contributi stanziati a livello nazionale che, per il Comune di Forlì, ammontano a 252.000 euro.