Casa di Riposo Zangheri

«La recente pubblicazione della relazione tecnica del gruppo di esperti nominati dall’Ausl ha riportato all’attenzione la risposta alla pandemia provocata dal Covid-19 nell’ex IPAB Zangheri ed in altre RSA, riaccendendo i riflettori su tragiche vicende costate, purtroppo, numerose vite umane. Come gruppo consiliare avevamo sollevato il tema sin dal mese di aprile, chiedendo la convocazione di un’apposita seduta del Consiglio comunale per discutere dell’argomento. Lo avevamo fatto preoccupati dal diffondersi dei contagi, dall’apprensione dei familiari degli ospiti, della confusione e contraddittorietà delle notizie diffuse e dal silenzio dell’Amministrazione.

Avevamo messo in chiaro fin dall’inizio che non ci interessava fare strumentalizzazioni politiche o processi sommari su argomenti così delicati. Tuttavia ci sembrava doveroso un approfondimento, all’insegna di quella chiarezza e trasparenza che i cittadini meritano. Ci preoccupava che dopo i contagi e morti, il rischio tangibile fosse quello della delegittimazione di un sistema fino ad oggi riconosciuto come di elevato livello, di una crescente sfiducia dei cittadini, perfino del dilagare del timore ad avvalersi in futuro di un servizio tanto necessario per i nostri anziani, e ritenevamo che l’unico modo per evitare questi esiti fosse riepilogare puntualmente i fatti, le risposte messe in campo, le lezioni apprese a caro prezzo, imparare dagli errori e farsi trovare pronti per il futuro, nel quale purtroppo non è da escludere un ritorno del virus. Questo era (ed è) a nostro avviso l’unico modo per rispondere ai dubbi e ai timori dei cittadini e assicurare la tenuta del sistema stesso.

In risposta dalla maggioranza sono venuti solo toni aspri e nessun segno di condivisione delle preoccupazioni che avevamo sollevato. Ogni ulteriore dibattito è poi stato chiuso dalle perentorie affermazioni del sindaco sul fatto che ogni cosa fosse stata fatta nel migliore dei modi e che eventuali responsabilità ricadevano su altri livelli istituzionali, purché amministrati da maggioranze di colore diverso. A due mesi di distanza la pubblicazione della relazione conferma la fondatezza delle istanze che avevamo avanzato e l’urgenza di un’agenda che comprenda: l’impegno del nuovo Cda della Zangheri nella messa a punto di un piano per la gestione eventuale di nuove situazioni di emergenza nel prossimo autunno, da definire in accordo con Usl e Comune, prevedendo modalità di confronto con le rappresentanze dei familiari e dei lavoratori; l’impegno del suddetto Cda per analizzare e dare risposta alle criticità strutturali individuate dalla relazione tecnica dell’Usl (a titolo di esempio, la carenza di personale sanitario e socio-sanitario); l’impegno del sindaco di Forlì e dell’assessora al welfare, anche presidente del Comitato di Distretto, ad abbandonare il comportamento elusivo e minimizzante tenuto nei mesi scorsi, assicurando in futuro una costante e puntuale informazione alla città e al Consiglio comunale sulla effettiva situazione nelle Rsa del territorio, a partire dalla Zangheri».

Il gruppo consiliare di Forlì & Co.