vasche alea

«Il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì (TAAF) valuta positivamente i risultati ambientali ed economici di Alea Ambiente. Con una raccolta differenziata dell’82% è stato abbondantemente superato l’obiettivo del 73% che la legge regionale 16 del 2015 prevede entro il 2020, ma soprattutto si è ottenuta una riduzione di secco indifferenziato da smaltire nell’inceneritore da 64000 tn nel 2017, pari a 354 kg a testa (gestione Hera), alle 16000 tn attuali, pari a 88 kg rispetto all’ obiettivo di legge di 150 kg/ab, con una riduzione di ben 4 volte.

Anche la produzione complessiva di rifiuti prodotti è diminuita oltre l’ obiettivo di riduzione del 25% previsto dalla legge (a fronte dei 632 kg procapite del 2017 con Alea si hanno al 2019 442 kg procapite con una riduzione del 30%). La qualità dei materiali raccolti con il pap è molto buona, nettamente migliore di quella delle altre modalità di raccolta (cassonetto stradale, calotta, RD solo secco – umido), con un conseguente vantaggio dovuto al maggior introito economico dalla vendita ai consorzi di riciclo. La tariffa del servizio del 2020 è mediamente inferiore a quella del 2017, nonostante la doverosa rimodulazione per bilanciare la pressione fiscale sulle aziende, dovuta all’ introduzione della tariffa puntuale, e sulle famiglie per la maggiore produzione di secco legata all’emergenza covid. Alcuni si sono lamentati della tariffa puntuale. Ricordiamo che è un obbligo di legge, ripreso e rilanciato, qualche giorno fa, dal programma di legislatura del Presidente Bonaccini come misura urgente e che tutti i gestori dovranno rispettare non oltre il 31 dicembre 2021 (originariamente il 31 dicembre 2020 poi dilazionato causa covid), un obbligo che corrisponde ad un criterio di giustizia, chi più rifiuti produce, più paga.

Il quadro economico aziendale è confortante. Il bilancio è in attivo, seppur di poco, ma lo sarebbe di più se tutti pagassero le bollette e non ci fossero insoluti non dovuti a motivi di necessità, se non ci fossero cittadini nascosti al fisco e che per questo abbandonano i rifiuti, fenomeno peraltro in calo quantitativo rispetto al 2019… Nonostante però queste situazioni, che non dipendono da Alea e che aggravano il costo del servizio, l’Azienda ha dimostrato, al contrario delle multiutility che non hanno raggiunto alcun obiettivo di legge 16/2015 ed hanno tariffe ben superiori, di essere una valida ed efficace alternativa alla precedente gestione Hera, che invece presenta dati complessivamente i al di sotto degli obiettivi di legge e tariffe maggiori in contesti analoghi. D’altronde la modalità Alea di raccolta pap è stata riconosciuta come la migliore dall’Assemblea regionale ER all’unanimità, in data 23 luglio 2019. Per migliorare ulteriormente la gestione dei rifiuti e valorizzare ancor di più la modalità Alea, peraltro, il TAAF ha pronto un programma a breve-medio termine che sarà presentato nei prossimi mesi ai territori romagnoli ed alla Regione ER».

Alberto Conti coordinatore TAAF