Alea Ambiente: scoperte e regolarizzate in sei mesi 160 nuove utenze di ‘furbetti’

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Un territorio più curato e una serie di misure per combattere chi sporca e non lo rispetta. Questi gli obiettivi che Alea Ambiente continua a perseguire e per i quali ha messo in campo nuove misure ed intensificato i servizi per la città di Forlì, aumentando la presenza dei propri operatori sul territorio. A partire dal centro storico della città all’interno del quale è stata raddoppiata la frequenza di spazzamento manuale delle strade e di pulizia dei cestini stradali. Da luglio, infatti, è stato introdotto un ulteriore intervento, pomeridiano, che si aggiunge a quello già esistente: in questo modo lo svuotamento dei contenitori avviene 2 volte al giorno, 6 giorni su 7, oltre all’attività di pulizia svolta la domenica e nei festivi.

Nella stessa direzione va anche, nelle aree più critiche della città, il potenziamento degli operatori manuali dedicati alla pulizia del territorio, con l’introduzione di una nuova figura che arricchisce la squadra di addetti alla raccolta dei rifiuti abbandonati a terra, allo svuotamento dei cestini e agli interventi manuali per il decoro urbano. Le misure saranno in vigore per tre mesi durante i quali Alea Ambiente ne valuterà i risultati ottenuti, per poi definire eventuali interventi futuri per un servizio ancora più efficace.

Nei mesi è stata inoltre condotta un’intensa attività volta ad individuare eventuali cittadini che ancora non abbiano sottoscritto il contratto di fornitura con Alea Ambiente e, quindi, non detengano i contenitori per la raccolta differenziata porta a porta. Incrociando i dati catastali acquisiti dai Comuni con quelli anagrafici e quelli delle utenze domestiche, negli ultimi sei mesi è stato possibile regolarizzare la posizione di 160 famiglie residenti nel Comune di Forlì, che a tutti gli effetti risultavano evasori della TARIP (Tariffa Rifiuti Puntuale). La società di gestione stima che a queste utenze corrispondano circa 350 tonnellate di rifiuto secco indifferenziato complessivo (considerando 3 persone in media per ogni nucleo familiare) che non era conferito correttamente/regolarmente tramite la raccolta differenziata porta a porta. Tale attività di aggiornamento della banca dati non si ferma, ma si intensificherà nei prossimi mesi e verrà estesa anche agli altri Comuni del bacino.
Inoltre, per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, proseguono ogni settimana le uscite da parte degli operatori di Alea Ambiente insieme agli agenti della Polizia Locale. La task force si dedica alla verifica dei rifiuti abbandonati in città effettuando approfondimenti e indagini per individuare i responsabili del reato, ai quali la Polizia Locale notifica sanzioni pecuniarie.