Forlimpopoli di sera

Manca pochissimo alla Festa Artusiana che si svolgerà dall’1 al 9 agosto, e giovedì 30 Forlimpopoli festeggia l’ultima serata di Serefuori, la rassegna etiva promossa per la prima volta quest’anno dal Comune di Forlimpopoli in collaborazione con Romagna Musica ed alla quale hanno fattivamente contribuito tantissime altre realtà del territorio.

Dalle 19,30 alle 22,30 sarà possibile visitare il Museo Archeologico “Tobia Aldini” in piazza Fratti. Ospitate nei suggestivi ambienti al pianterreno della Rocca rinascimentale, le collezioni del Museo Archeologico di Forlimpopoli coprono un arco temporale molto ampio che va dall’epoca preistorica all’età romanae per spingersi poi nelle ultime sale fino all’età medievale e rinascimentale. Lungo il percorso è possibile, inoltre, ammirare le vestigia della cattedrale romanica (XII secolo) intitolata a Santa Maria foropopiliense, distrutta nel 1361 e sui cui resti venne successivamente eretta la Rocca. Attualmente il Museo ospita anche l’emozionante mostra “Tour Operator”, dedicata al tema delle migrazioni, del celebre artista forlivese Massimo Sansavini.

Alle 20,00 l’itinerario dedicato alla gastronomia, ovvero al rapporto tra la città di Forlimpopoli e il cibo nella storia: questa volta saranno due improbabili salutisti a portarci a riscoprire la storia dell’alimentazione al tempo della Forlimpopoli romana, della leggenda della Segavecchia, della storia del mercato fino alla rilettura della figura di Artusi. La drammaturgia e la messa in scena è a cura dal regista forlimpopolese Simone Toni, le prenotazioni si raccolgono al 349 4045927 o scrivendo a organizzazione@incauti.org.

Alle 21,15 all’Arena Serefuori di Piazza Garibaldi Organic Vibe: un trio di grande impatto composto da musicisti di livello internazionale della scena jazz italiana, propongono brani originali e cover , con sonorità che uniscono il sound vintage ad una veste più attuale e moderna. Le contaminazioni musicali sono alla base di questo progetto, passando dal Soul-Funk al Jazz dei primi dischi della Blue Note. Con Alessandro Scala al sax, Mecco Guidi all’organo e tastiere, e Frattini Marco alla batteria.

Anche giovedì 23, come tutti i giovedì, piatti e degustazioni speciali accoglieranno il pubblico al Ristorante Casa Artusi in via Andrea Costa 31, Ristorante NAT Riso e dintorni ne piazzale Aldo Moro 4, Caffetteria Roma in piazza Garibaldi, Flambeh Bottega e Cucina in piazza Garibaldi 2, Ristorante Pizzeria Il Melograno in piazza Trieste, Ristorante Anna in piazza Pompilio e Beer Art, dove si potranno anche ammirare le opere di diversi artisti locali.

Alla vigilia dell’ultima serata di Serefuori – dichiara Marco Bartolini per Romagna Musica – tirando un primo bilancio, non possiamo che dichiararci soddisfatti del risultato. Pur essendo stati fra i primi a muoverci nel terreno sconosciuto degli eventi aperti al pubblico ed in spazio pubblico post lockdown, abbiamo avuto la collaborazione di tutti, dagli uffici preposti ai molti locali che hanno collaborato attivamente, con proprie iniziative, agli eventi. Un capitale da accantonare anche per il futuro. II pubblico è affluito numeroso fin dalla prima serata grazie anche all’offerta musicale di ottima qualità che, come da intenzioni, ha coperto gli interessi più vari, dalla musica popolare, immancabile nella città della Scuola di musica popolare, fino al jazz dell’ultima serata. Molto apprezzati anche i mercatini, curati da Paola Centofanti Grazie anche, ad alcuni aggiustamenti in corso d’opera, il tutto si è svolto nella massima tranquillità. Per questo ringraziamo, in particolare, le associazioni che ci hanno permesso, con la loro presenza, di garantire la sicurezza della manifestazione che, statistiche alla mano, non ha avuto nessuna ricaduta negativa“.

È stata in effetti un’esperienza decisamente positiva – conferma il Sindaco di Forlimpopoli Milena Garavini – che ha confermato come si possa a tornare a vivere e a condividere il Centro Storico della nostra città in sicurezza riscoprendo il piacere di stare insieme. Un segnale positivo, in questo sneso, anche per le imminenti Feste Artusiane: la città e tutto il suo tessuto di associazioni, esercenti e ristoratori non si è fermato, la voglia di stare bene e in sicurezza insieme non è cambiata. Ora guardiamo avanti all’apertura dell’anno del bicentenario artusiano“.