Nuovo supermercato a Coriano. Morgagni: «Sì all’occupazione no alla cementificazione»

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Nei giorni scorsi anche i consiglieri del nostro gruppo, come tutti gli altri appartenenti al Consiglio comunale, hanno ricevuto una lettera firmata dalle lavoratrici e dai lavoratori del supermercato Auchan di via Balzella. Nella lettera, i dipendenti dell’Auchan esprimevano la loro preoccupazione rispetto all’adozione della variante relativa al nuovo grande supermercato di Coriano, ricordando il complicato e difficile iter di passaggio del loro punto vendita da Auchan al marchio CRAI e ponendosi giusti e legittimi interrogativi rispetto alle prospettive future del negozio, se finirà per trovarsi a pochi passi da una grande area di distribuzione alimentare targata Esselunga” è il commento di Federico Morgagni capogruppo Forlì e Co.

Il documento – continua – chiedeva ai Consiglieri comunali di riflettere sui rischi per l’occupazione delle decine di lavoratori del negozio Auchan di via Balzella, molti dei quali con lunghe anzianità di servizio e figli a carico, e di tutti gli altri dipendenti e proprietari di piccoli negozi destinati a subire la fortissima concorrenza della nuova zona commerciale, e si concludeva suggerendo di effettuare scelte urbanistiche nel segno della valorizzazione dell’esistente e non dell’autorizzazione di nuove superifici di vendita. A nome del gruppo “Forlì e Co” ho risposto alle lavoratrici e ai lavoratori ringraziandoli per la loro lettera e il loro appello, così sentiti ed efficaci nel riportare la discussione sulla variante alla realtà concreta di persone che, comprensibilmente, vedono a rischio il proprio posto di lavoro“.

Ho sottolineato che la nostra convinzione – ribadisce Morgagni – è immutata rispetto ai ragionamenti fatti nei giorni nei quali ci siamo recati ad esprimere la nostra solidarietà ai vari presidi dei dipendenti di Auchan davanti alla Prefettura e al negozio di via Balzella, nelle fasi più difficili di quella vicenda di passaggio di proprietà che solo oggi sembra, finalmente, sulla buona strada per risolversi positivamente. E questa convinzione è che a Forlì il mercato sia già saturo di supermercati e vendite alimentari; dal momento poi che -causa la crisi in corso- non è certo da prevedersi un aumento della propensione al consumo, a nostro avviso è evidente che autorizzando quest’altro punto vendita, si dividerà semplicemente in fette sempre più piccole la medesima torta“.

Con il rischio che se si creano nuovi posti di lavoro da una parte, ne vengano persi molti di più dall’altra. A nostro avviso, se già prima della crisi si sarebbe dovuto promuovere su un nuovo modello di distribuzione commerciale e di consumo più rispettoso dell’ambiente, della qualità dell’occupazione e dei reali bisogni delle persone, ora è assolutamente indifferibile operare per favorire questa transizione. E porre quindi fine ad una competizione in un mercato saturo, che finisce per tradursi in una continua corsa al ribasso fra le varie attività di vendita rispetto a prezzi e qualità dell’occupazione. Ciò partendo in primo luogo dall’adozione di una moratoria per la realizzazione di nuove medie o grandi superfici di vendita, per poi avviare un percorso condiviso di revisione del PRG per incentivare il recupero e il riuso. In conclusione ho riconfermato ai lavoratori e alle lavoratrici del negozio di via Balzella che siamo impegnati con la massima determinazione contro l’approvazione di una variante che riteniamo non solo inutile ma anche dannosa. E continueremo a batterci in tal senso sia in Consiglio comunale che nella città” conclude Federico Morgagni capogruppo “Forlì e Co.