Nuovo centro commerciale. Sit-in di protesta del Comitato di quartiere Pianta-Ospedaletto-Coriano

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«Il Comitato di Quartiere di Pianta-Ospedaletto-Coriano si mette suo malgrado in prima linea per dare voce al dissenso di cittadini, commercianti e residenti contrari alla nuova progettazione commerciale dell’area di Coriano. Abbiamo esposto le nostre preoccupazioni e le motivazioni della contrarietà ai Quartieri della Zona Nord, trovando la medesima amarezza per essere stati informati del progetto dai giornali, senza essere mai stati coinvolti in alcun tipo di confronto, dialogo o apertura a controproposte nate da quella vicinanza al territorio e al suo viverlo nella quotidianità che da sempre dovrebbero rappresentare, se non la voce principale, almeno una di quelle da tenere maggiormente in considerazione.

Oltre a tutto ciò, non potendo restare inermi di fronte a questa assurdità economica, sociale e ambientale, abbiamo deciso di manifestare il nostro dissenso in un sit-in che si terrà sabato 20 giugno di fronte all’ingresso del Comune dalle ore 10,00. Proprio per dare priorità al nostro messaggio, per renderlo ciò che deve essere, ovvero un grido di protesta pacifico e rispettoso di tutte le parti in gioco, non gradiamo venga etichettato da alcuna bandiera o simbolo politico.

Il nostro intento è spostare il riflettore sulla realtà commerciale del nostro territorio, sugli esiti nefasti che su questa ricadrebbero, sulla preoccupante gestione della viabilità futura, sull’innalzarsi di un inquinamento acustico già ora a livelli imponenti e sul tragico danno ambientale che questa ennesima cementificazione produrrebbe. Siamo consapevoli di non poter cambiare le cose, ma certi che il non provarci ci impedirebbe di svolgere il ruolo che abbiamo scelto di compiere come volontari membri del nostro Quartiere.

Invitiamo chiunque condivida con noi questo pensiero, cittadini, residenti, associazioni sensibili a queste problematiche, a starci accanto sabato mattina, pochi minuti per rivolgerci coralmente al nostro Sindaco perché rifletta sul fatto che ogni sbaglio può essere corretto e anche per questo progetto non è ancora troppo tardi per tornare indietro e fare la scelta giusta».

Il Comitato di quartiere