Aeroporto Forlì

Salutiamo con estremo favore la notizia che lunedì prossimo il direttore generale di Enac Ente nazionale aviazione civile, Alessio Quaranta, consegnerà ufficialmente il “certificato di aeroporto” allo scalo di Forlì, si tratta di un ulteriore passo verso la piena operatività. L’iter burocratico s’è concluso, gli imprenditori privati hanno salvato il Ridolfi, dopo la disastrosa gestione pubblica Seaf, e adesso la Regione Emilia-Romagna mantenga le promesse e non tiri brutti scherzi”: a dirlo in una nota è Fabrizio Ragni, vice coordinatore provinciale di Forlì-Cesena e dirigente del circolo forlivese Caterina Sforza di Fratelli d’Italia.

In particolare, l’esponente di Fratelli d’Italia si riferisce ai dieci milioni di euro promessi dall’assessore regionale, Andrea Corsini, per lo scalo di Forlì per sostenere le opere infrastrutturali e di servizio: “Attendiamo l’intervento della giunta regionale che prima delle elezioni, con Bonaccini e Corsini confermati, aveva promesso fondi ad hoc per il Ridolfi. Chiediamo che passino dalle parole ai fatti”: spiega Fabrizio Ragni.

E poi il vice coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia di Forlì-Cesena ricorda alcuni temi sollevati pochi giorni fa in un’intervista ad un giornale locale all’assessore ai trasporti, infrastrutture e turismo Andrea Corsini: “La giunta regionale ha chiesto sostanzialmente ai gestori dell’aeroporto di Forlì di ‘non pestare i piedi’ allo scalo di Rimini, di non sottrargli voli sul mercato russo e di non contendere Ryanair a Bologna ed alla stessa Rimini. Credo che si tratti di un’impropria invasione di campo. Visto, oltretutto, la fallimentare politica della cosiddetta concertazione dei voli che la giunta regionale di centrosinistra non è stata mai in grado di assicurare, per non parlare del flop della holding regionale degli scali”: ricorda Fabrizio Ragni.

La Regione ha promesso l’attivazione entro settembre di un nuovo Tavolo di coordinamento regionale sugli aeroporti. “Ed entro i primi mesi dell’anno nuovo l’aeroporto di Forlì potrebbe far decollare i primi voli. Che non si azzardi la Regione ad ostacolare un percorso che come centrodestra abbiamo sempre auspicato e sostenuto: il pieno rilancio del Ridolfi che oggi s’è reso possibile grazie a capitani coraggiosi dell’imprenditoria privata e non certo grazie a politici di sinistra chiamati a gestire enti pubblici e dimostratisi del tutto impreparati”: conclude Fabrizio Ragni.