Aeroporto Forlì

Grazie davvero a tutti quelli che si sono impegnati per il raggiungimento di questo straordinario risultato. Oggi è una giornata speciale non solo per Forlì, ma per tutta la Romagna. Grazie al senso di responsabilità e all’integrità professionale della società di gestione, Fa srl, la riapertura del nostro aeroporto Luigi Ridolfi non è più un miraggio, ma una solida realtà” è il commento a caldo del sindaco di Forlì Gian Luca Zattini.

“Dopo tanti sforzi, fatiche e qualche inevitabile battuta d’arresto, lo scalo aeroportuale forlivese è al giro di boa di una nuova stagione. La notizia del suo inserimento nella cosiddetta ‘tabella A’, è senz’ombra di dubbio quella che più di tutte aspettavamo. Averne la certezza è una gioia immensa, soprattutto in un momento come questo, di grande difficoltà economica per tutto il territorio. È questo il valore aggiunto della notizia. La ripartenza passa anche da qui, dalla riapertura del Ridolfi è dalla sua capacità di ‘fare impresa’, di mettere in rete il polo didattico dell’aereonautica con la filiera della logistica, di rilanciare il turismo e la vocazione ricettiva di tutta la Romagna. Ecco perché rinnovo i miei ringraziamenti a quella cordata di imprenditori locali che ci ha sempre creduto e ha continuato a lavorare per la riapertura dello scalo. Il merito di questa impresa è da ricercarsi, più di tutto, nella loro intraprendenza” conclude Zattini.

L’inserimento nella ‘Tabella A’, l’elenco che contiene gli aeroporti italiani di rilevanza nazionale, dell’aeroporto di Forlì rappresenta un tassello essenziale per consentire l’insediamento del presidio dei Vigili del fuoco e delle forze dell’ordine e avviare la piena operatività dello scalo di via Seganti, con servizio anti-incendio, dogana e ordine pubblico. S’è perso sin troppo tempo a causa delle lungaggini burocratiche e adesso si deve consentire alla società di gestione composta da valenti e coraggiosi imprenditori locali di avviare il pieno e auspicato rilancio con l’attività commerciale e di volo del Ridolfi”: afferma in una nota Fabrizio Ragni vice coordinatore provinciale di Forlì-Cesena e dirigente del circolo forlivese Caterina Sforza di Fratelli d’Italia.

Come forza politica di destra abbiamo sempre sostenuto la difesa del sedime aeroportuale forlivese. Lo abbiamo sempre difeso contro tutto e contro tutti, anche da quelle forze politiche (dai Verdi al M5S, ndr) che oggi cantano vittoria che negli anni volevano trasformarlo in un campo di patate o una piazzola per mongolfiere”: aggiunge Fabrizio Ragni.

Tecnicamente, l’inserimento nella ‘Tabella A’ dell’aeroporto di Forlì consentirà il via libera ai lavori di ristrutturazione e messa a norma della futura sede (già stata identificata) del presidio dei vigili del fuoco ed i relativi costi saranno sostenuti dalla FA Srl, la società che gestisce lo scalo romagnolo. “A sostenere i costi complessivi, anche per le opere infrastrutturali necessarie collegate al rilancio del Ridolfi, attendiamo l’intervento della giunta regionale che, prima e dopo le elezioni che hanno visto la conferma del governatore Bonaccini, più volte ha promesso fondi ad hoc per lo scalo di Forlì. Chiediamo che passino dalle parole ai fatti”: conclude Fabrizio Ragni.

È una bella notizia per tutta la città, senza distinzioni, l’inserimento dell’aeroporto di Forlì nella tabella A del decreto legge che definisce gli scali di interesse nazionale. Come prevedibile si è scatenata la corsa a mettersi la medaglietta al merito, anche da parte di chi non ha fatto nulla o di chi quando è stato al Governo, ha bloccato l’avanzamento dell’iter autorizzativo“. Lo afferma il consigliere comunale di Italia Viva, Massimo Marchi.

Non solo – aggiunge Marchi – leggiamo che Morrone fa notare che “manca ancora il finanziamento per le assunzioni di personale e la logistica dei macchinari”. Eppure è un deputato e dovrebbe sapere che proprio il parlamento in cui siede ha approvato una legge di bilancio, col suo voto contrario, nel quale ci sono le risorse finanziarie necessarie a coprire queste spese. E ci sono unicamente perchè Italia Viva è riuscita imporre con un emendamento introdotto al Senato, la necessaria copertura finanziaria. Capisco l’ansia di far dimenticare il nulla che ha prodotto da componente di Governo, ma almeno studiare le cose che si decidono nel suo luogo di lavoro sarebbe il minimo sindacale“.

Mentre sono impegnato alla Camera nei lavori parlamentari sul “decreto elezioni”, mi arriva la telefonata che attendevo da tantissimo tempo: il decreto per inserire l’aeroporto di Forlì nella Tabella A degli aeroporti nazionali è stato firmato” è il commento dell’onorevole Marco Di Maio di Italia Viva.

Dopo anni di battaglie, impegno, talvolta insulti e offese, l’aeroporto di Forlì entra in rampa di lancio per la riapertura. Grazie alle persone che hanno sempre creduto in questo progetto, in particolare agli imprenditori che hanno investito risorse interamente private partecipando al bando per la gestione dell’aeroporto che abbiamo tenacemente voluto, tra la diffidenza e le ostilità di tanti. Un risultato straordinario, per il territorio, per la città e per tutti quelli che come me non hanno mai smesso di credere in questa opportunità. Ora sosteniamo in tutti i modi possibili la riapertura dello scalo, pur in una fase di grande difficoltà come quella che stiamo vivendo” conclude Di Maio.