Abbattimento alberi via Piancastelli. Acri: «Avere la cultura del verde non vuol dire prevaricare la pubblica incolumità»

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La difesa di Europa Verde nei riguardi dei pini di via Piancastelli ha un aspetto di stoicità che potrebbe meritare rispetto, se non cozzasse contro le esigenze di sicurezza dei residenti e degli utenti della strada. Avere la cultura del verde non vuol dire prevaricare la sicurezza e l’incolumità dei cittadini e nel caso di via Piancastelli purtroppo la tragedia è stata sfiorata più volte, tra i pedoni che percorrevano la carreggiata per evitare le auto in sosta, agli anziani inciampati sulle radici che fuoriescono dall’asfalto, fino alle cadute di scooter e moto sulle stesse radici o per le buche provocate” è il commento di Raffaele Acri di Forza Italia in risposta alle critiche mosse da Europa Verde sugli abbattimenti di alberi in via Piancastelli (clicca qui per leggere l’articolo).

I pini marittimi piantati negli anni Venti e Trenta – continua l’esponente azzurro – a causa della rapidità di accrescimento sono una iattura a causa delle radici che corrono in superficie, assumendo la stessa ampiezza della chioma ed occupando quindi uno spazio che nel caso di una strada dell’ampiezza di via Piancastelli diventa incontenibile. Le proteste dei residenti e degli utenti della strada, si sono elevate da anni ed il Comune non può continuare ad ignorarle, decidendo di caricare l’onere dei danni provocati dalle radici dei pini sull’intera comunità pur di non tagliarli, poiché bisogna ricordare che le persone e gli automezzi danneggiati impugnano rivalsa nei riguardi del Comune proprietario e custode delle alberature“.

Avere la cultura del verde significa conoscere quali siano le piante che possano convivere con i residenti offrendo il loro benefici senza danneggiare le strutture. E visto che è trascorso quasi un secolo credo che sia arrivato il momento di optare scelte diverse anche perché qualsiasi intervento sul manto stradale o sui marciapiedi, anche con un senso unico sarebbero davvero soldi pubblici sprecati, poiché nel giro di breve tempo le radici solleverebbero nuovamente il manto stradale ed i cordoli. Infine si spera che i Verdi assumano finalmente una decisione coerente. La rotonda di viale Roma fino a ieri l’hanno condannata per la sua realizzazione e oggi la ritengono utile solo perché devono condannare un altro intervento” conclude Raffaele Acri.