Ugl contrario al nuovo centro commerciale di via Bertini

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Eravamo contraria allora, nel 2016 e nel 2017, quando la giunta Pd del sindaco Drei presentò il nuovo Piano del Commercio del Comune di Forlì, e lo siamo anche oggi quando è stato presentato in commissione, con una giunta di colore politico diverso, il progetto del nuovo centro commerciale in via Bertini e Balzella. Avevamo detto allora che due aree commerciali, una al Ronco, prospiciente la rotonda tra viale Roma e via Zangheri e l’altra nel quadrilatero tra via Bertini-Balzella-Correcchio-Bernale (grandi supermercati per dimensioni paragonabili al ‘Globo’ di fronte all’uscita autostradale) avrebbero alterato il tessuto commerciale cittadino attualmente composto di piccolissime, piccole e medie strutture di vendita, portando alla chiusura di negozi già esistenti e conseguente perdita di posti di lavoro” così Filippo Lo Giudice, segretario Ugl di Forlì-Cesena-Rimini-Ravenna, sulla questione della variante urbanistica di insediamento commerciali discussa martedì in commissione consiliare.

Inoltre,il sindacato aggiunge al tema un’altra questione. “Con gli effetti del blocco disposto per contenere l’epidemia da Covid-19, ed emergenza non ancora terminata, è plausibile assistere alla chiusura di piccoli esercizi commerciali. Allora, perché costruire nuovi centri commerciali se ci sono nelle vie del centro negozi da sostenere e rivitalizzare? Più volte abbiamo proposto la formula dei cosiddetti “centri commerciali naturali”, ovvero: unire, mettere in rete le attività nei centri storici per lo sviluppo di soluzioni condivise, dalle manutenzioni alla promozione di eventi al marketing, alla differenziazione del prodotto ed alla scontistica. Per proprio questo è il momento di agire, dando la possibilità a centinaia di piccole e medie imprese e artigiani di rafforzare la qualità dei loro servizi offerti venendo incontro a clienti e cittadini”: aggiunge Filippo Lo Giudice.

L’Ugl punta l’indice sulla situazione generale del comparto: “A livello nazionale aumentano al Mise le vertenze sulla gestione dei maxi centri commerciali, con i lavoratori unici a pagare tra turni massacranti, domeniche e festivi al lavoro, a volte senza la giusta retribuzione, straordinari non pagati, flessibilità oraria senza limiti, ricatti, esuberi, “missioni” e licenziamenti. Il quadro nazionale è desolante, per non parlare del fatto che da più di 15 anni in Usa, dove sono nati i grandi centri commerciali, questo modello di vendita è in grave crisi. Perché non prendere atto delle cose?”: si chiede Filippo Lo Giudice.

Secondo il sindacato Ugl non si tratta soltanto di affrontare il tema secondo un’ottica commerciale, ma inquadrare questo punto dentro un quadro di programmazione e sviluppo della città ideale del futuro: “E la Forlì che immaginiamo noi è quella che valorizza la propria storia, le proprie tradizioni ed anche i propri antichi mestieri, che non vorremmo mai barattare a vantaggio di un modello di vendita che non è più sostenibile”: conclude Filippo Lo Giudice.