Spaccatura in FdI. Minutillo: «Il Circolo Territoriale di Fratelli d’Italia con Catalano e Petri è un doppione che non ci piace”

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Come capogruppo di Fratelli d’Italia e dirigente provinciale rimango sorpreso della nascita di questo circolo, rappresento come in realtà il circolo forlivese cosi come quello provinciale esista già dal 2013 quando il ravennate Petri navigava nelle acque del nuovo centrodestra di Angelino Alfano. Rappresentiamo inoltre come la presidenza di Catalano sia nulla in quanto la sua iscrizione è contraria ai principi statutari e sia stata impugnata avanti agli organi competenti. Marco Catalano ha cambiato quattro volte partito e ieri durante l’ultimo consiglio comunale ha dichiarato che se Forza Italia l’avesse tenuto ci sarebbe rimasto. Per noi questa condotta è intollerabile e sarà fatta presente nelle opportune sedi di partito” attacca Davide Minutillo.

Oltretutto Catalano – continua – è stato anche diffidato dallo scrivente capogruppo ad utilizzare il simbolo ed il nome del gruppo in quanto non facente parte del gruppo stesso. Una domanda sorge spontanea come può uno che fino a due settimane fa era dirigente di Forza Italia rappresentare anche solo una piccola parte dei valori di FdI? Come può un consigliere del gruppo misto he rappresenta se stesso essere la guida di FdI? Cosa ha fatto per il movimento? Nel circolo originale ci sono già tutti i massimi esponenti forlivesi che avevano già partecipato al congresso di Trieste e che sono stati votati alle primarie come delegati a partire dal membro dell’assemblea nazionale Francesco Minutillo eletto democraticamente al congresso e anche esponenti storici comunali come Riccardo Benetti, Cristian D’Aiello segretario giovani Ugl e Alessandro Vitali (coordinatore provinciale gioventù Nazionale)“.

Inoltre sono presenti – prosegue Minutillo – anche esponenti storici della destra Forlivese tra cui Gastone Proli da sempre dirigente provinciale e Raffaele Bonavita ed anche l’ex consigliere comunale Beatrice Bertaccini e Barbara Rossi e molti altri. Dispiace che la prepotenza del ravennate Petri, e la sua voglia di mettere le mani su questa provincia per portarsi a casa forse un seggio in parlamento (che ormai insegue da secoli), cerchi di calpestare anche la dignità di tutti coloro che hanno lavorato e costruito questo partito cercando di aggregare tutti i soggetti estranei a FdI e che mette assieme come l’arca di Petri in più direzioni provinciali aveva affermato che il suo incarico sarebbe scaduto il giorno dopo le elezioni (cosi come era stato accordato con il segretario Barcaiuolo) e invece è ancora qui che traffica nel partito. Di questo anche lui risponderà avanti agli organi di partito. Ci sono dei dirigenti e delle personalità che non può ignorare soprattutto lui visto che non è neanche iscritto alla federazione di Forlì-Cesena“.

Per quando riguarda il direttivo comunale di Fratelli d’Italia continuerà a lavorare come ha fatto in questi anni assieme al gruppo consiliare comunale da me presieduto per cercare di rispettare il programma di centrodestra ed appoggiando le proposte compatibili come lo stesso senza dare un appoggio a scatola chiusa rispetto a chi a manifestato anche un certo distacco nei confronti del nostro mondo. Tutto il resto sono doppioni che non ci piacciono e che lasciano il tempo che trovano. Noi continueremo al lavorare con serietà per i forlivesi a partire dalla delibera del nuovo Iper che abbiamo “segato” forse è anche per questo che diamo fastidio ma lo dico chiaramente a differenza di altri soggetti come Petri noi non siamo in vendita e i nostri elettori vogliamo guardarli negli occhi” conclude il capogruppo di FdI Minutillo.