Partito-Comunista-Regionali

«Ci rivolgiamo ai giovani, agli oppressi, agli sfruttati, ai bisognosi, a tutte le lavoratrici ed ai lavoratori. Per noi comunisti questo primo maggio deve essere il giorno in cui si festeggia il lavoro, ma siamo costretti, ancora una volta, a pensare ai tanti che non possono festeggiare. A coloro che sono disoccupati, a coloro che subiscono continue angherie ed offese, al bisogno estremo di tornare a svegliare le menti e a far fremere il cuore di fronte al buio che ci sta condannando.

Negli ultimi 30 anni le crisi economiche volute e pilotate dagli esponenti del capitalismo e dai loro prezzolati portaborse, hanno relegato le sempre più numerose classi afflitte, ai margini di una società becera e vigliacca. Volgare e violenta. Il problema sanitario che tutto il mondo sta scaricando, come in Italia, sui più poveri le sue conseguenze di impoverimento, altro non è che il frutto di ignobili politiche reazionarie atte a smantellare la sanità pubblica ed i centri di ricerca, che erano tra i frutti più meritati e rigogliosi delle lotte comuniste dal dopoguerra.

Oggi, dobbiamo in ogni caso festeggiare la voglia di tanti, di tanti giovani, di indomabili donne, a tornare a donare il proprio, tempo, le proprie idee e lo spirito rivoluzionario per difendere quei valori che non saranno mai vinti e saranno sempre dipinti nel rosso delle nostre bandiere. Che la festa del primo maggio, relegata nelle case, negli ospedali e nelle quarantene, possa essere di auspicio per la libertà dei popoli dalle oppressioni, dalle violenze e dalle guerre.

Possa estirpare l’erba malsana con la quale vorrebbero nascondere il nostro sentiero circondato invece dai rossi garofani a rappresentare la dignità e la forza del popolo dei lavoratori tutti. La Federazione provinciale del Partito Comunista alza la sua bandiera rossa nel punto d’onore più alto delle vostre menti. Per mai dimenticare chi ce lo insegnò, perchè continui ad essere il riferimento al nostro amore per il Lavoro libero e dignitoso, energia e luce perenne contro le tirannie di ieri e di oggi».

Partito Comunista federazione di Forlì-Cesena