Fiera di Forlì

Quando non vi è nulla di cui discutere ci si inventa di tutto, pescando dalla morale fino a farla. Il Consigliere Marchi in merito alla nomina del nuovo Amministratore unico della Fiera di Forlì, Valerio Roccalbegni ex sindaco di Modigliana, afferma che il sindaco Zattini non avrebbe valutato le competenze. Ha ben amministrato il suo Comune, dimostrando le proprie competenze da amministratore della cosa pubblica” attacca Cassio Mignani di Forza Italia.

Non ho relazione con il nuovo amministratore – continua – pur avendo svolto tutta la sua carriera politica nel centrodestra, ricoprendo importanti incarichi istituzionali per Forza Italia, prima di scegliere di aderire alla Lega, con davvero scarso consenso. Difficile però apprezzare il pulpito del consigliere Marchi che dimentica come il suo partito, Italia Viva del rottamatore Renzi, abbia piazzato addirittura un ministro con la terza media, ruolo in cui forse le uniche competenze valide sono quelle del partito o del mero opportunismo politico“.

Non voglio essere discriminante – prosegue Mignani – ma leggere che nei concorsi sono richiesti lauree, master, pubblicazioni e pure esperienza per poi trovarsi al ministero a dialogare con la terza media, e tutta da ridere. Come pure sono da ridere le critiche sulla gestione della Fiera che questa Amministrazione si è trovata ad operare quando la precedente faceva assistenza al coma vegetativo. Cosa pretende Marchi che in società decotta come è la Fiera venga un nuovo Marchionne?

In 70 anni di amministrazione rossa sono sempre state fatte scelte in base alla tessera, senza neanche preoccuparsi più di tanto se l’ex amministratore abbia ben fatto, e la barra politica è stata guidata dall’appartenenza e dalla fedeltà ideologica, altro che competenza. Mi corre l’obbligo di far notare come l’espressione di Marchi “continua la calata dei sindici della vallata verso il capoluogo” contenga una sorta discriminazione verso chi non è di Forlì o una malcelata critica verso l’assessore al welfare Rosaria Tassinari di Rocca S. Casciano ed ex sindaco del suo Comune, i cui ottimi risultati sono sotto gli occhi di tutti. Non vorrei citare parabole evangeliche per evidenziare il confronto con la questione della nomina del neo amministratore ma l’affermazione davvero improvvida del Consigliere Marchi, lascia trapelare una pretestuosa espressione polemica nei riguardi del sindaco, per ricollocare la sua ubicazione politica all’opposizione della Giunta, laddove il voto a favore della delibera sul Poc per consentire l’innalzamento di un metro da otto a nove, di un nuovo insediamento abitativo in via Bertarina, aveva fatto lanciare illazioni su pilotati apparentamenti con il centro destra” conclude Cassio Mignani di Forza Italia di Forlì.