Marchi: «Ho votato a favore sulla variante del POC senza preconcetti politici o personali»

"Non faccio favori a nessuno per interessi personali come si potrebbe intendere fra le righe di un comunicato di Europa Verde, nè agli imprenditori nè al vicesindaco o alla maggioranza"

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A proposito delle polemiche sorte sul mio voto a favore nella delibera approvata ieri in Consiglio Comunale sull’approvazione di una variante al POC su una zona di nuovo insediamento in via Bertarina in prossimità del parco urbano “Franco Agosto”, ci tengo a precisare che non faccio favori a nessuno per interessi personali come si potrebbe intendere fra le righe di un comunicato appena letto di Europa Verde, nè agli imprenditori nè al vicesindaco o alla maggioranza” attacca Massimo Marchi consigliere comunale di Italia Viva Forlì.

Prova ne è il fatto – continua – che sulla variante che prevedeva la costruzione in via Bertini di una nuova grande area commerciale sono stato il primo in commissione a dichiarami contrario e se questo argomento fosse arrivato in Consiglio non avrei certo risparmiato tutte le mie critiche. Non faccio neanche calcoli di partito o giochi in stile vecchia politica. Non voto sì o no per nessun interesse particolare o perché me lo dice una parte o un’altra. Sono entrato in Italia Viva anche per questo“.

Nella delibera 18 a cui ho votato a favore – precisa Marchi – l’imprenditore aumenta di un metro in altezza il progetto, senza occupare un metro in più di suolo vergine. Non si danneggia affatto l’ambiente e non si va contro l’interesse generale, anzi fra le opere accessorie che l’imprenditore si impegna a realizzare ci sono anche due aree verdi, una da destinare all’ampliamento del Parco “Franco Agosto” e l’altra da piantumare e attrezzare di arredo urbano e attrezzature ludiche. Quindi un bell’esempio in cui l’interesse privato coincide con quello pubblico, un arricchimento ed un vantaggio evidente per entrambi“.

Nella delibera 21 invece – ribadisce l’esponente di Iv – ho votato contro perchè l’imprenditore rispetta le regole, ma sfruttando una possibilità che gli è consentita dalla legge chiede di trasferire il suo diritto di costruire da Branzolino a via Medaglie d’Oro. In questo caso è evidente che danneggia l’ambiente edificando su suolo vergine e quindi il suo interesse entra in conflitto con quello generale. Cerco di giudicare nel merito le questioni, voto a favore se sono d’accordo e contro se non lo sono“.

Non è detto che gli imprenditori debbano essere per forza tutti profittatori e disonesti. Il bene pubblico può tranquillamente convivere con quello privato e aumentare i benefici per tutti. Per quanto mi riguarda cercherò di impostare sempre la mia azione in ossequio ai principi di rispetto che indicavo, soprattutto a quello del bene comune. Sempre in ogni caso, ascoltando e mai andando contro la mia coscienza. Le polemiche partitiche le lascio agli altri” conclude Massimo Marchi.