Forlimpopoli e Villeneuve-Loubet

Si festeggia oggi il 20° anniversario del gemellaggio tra Forlimpopoli e Villeneuve-Loubet, un progetto di collaborazione nato per l’appunto nel 2000 in nome di Pellegrino Artusi e del grande cuoco francese Georges Auguste Escoffier (Villeneuve-Loubet, 1846 – Monte Carlo, 1935). Per l’occasione i sindaci attuali e i loro predecessori si incontreranno telematicamente alle 18,00 per darsi appuntamento in un prossimo futuro per celebrare, appena sarà possibile, l’evento di persona.

Per l’occasione il sindaco di Forlimpopoli, i suoi predecessori, e la giunta tutta hanno cantato per i colleghi l’inno nazionale francese, mentre i un gruppo di bambini della città ha registrato dei divertenti video in cui realizzano una delle ricette simbolo di Escoffier: la pesca melba. Nè poteva mancare l’omaggio di Casa Artusi e dell’associazione delle Mariette, con la realizzazione di una grande torta con i colori della bandiera francese, mentre fuori dalla sala del Consiglio, dai camminamenti della Rocca sventolavano due gigantesche bandiere dell’Italia e della Francia che arrivavano fino a terra.

Si è rinnovato così il patto di amicizia tra le due città, che negli ultimi anni è stato occasione di importanti scambi in campo culturale, sportivo, e sociale fra le due comunità che hanno maturato un sentimento sempre più forte di sincera vicinanza. “Anche per questo – spiega Milena Garavini sindaca di Forlimpopoli – non abbiamo voluto assolutamente mancare di incontarci nel giorno in cui ricorre il ventesimo anniversario della firma del gemellaggio, anche se le norme del coronavirus ci tengono materialmente lontano. Il rapporto con Villeneuve-Loubet ci offre anche in questa condizione l’occasione di un dialogo intenso e sempre costruttivo con una realtà simile alla nostra e ci fa sentire protagonisti della scena culturale e identitaria europea. Non vediamo davvero l’ora di poter incontrare di nuovo di persona i nostri amici francesi, e siamo certi che questo potrà accadere già nel corso di quest’anno in occasione delle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Artusi”.