èViva

«Il Consiglio Comunale di Forlì ha deliberato una rinegoziazione dei mutui in corso. La rinegoziazione è uno strumento interessante che di solito consente di modificare le condizioni a favore del debitore (chi ha chiesto i soldi in prestito) in modo tale da permettergli di risparmiare sugli interessi passivi (quelli riconosciuti al soggetto che ha prestato il denaro).

Nel caso di Forlì il risultato è solo apparentemente vantaggioso, perché a fronte di un risparmio nell’immediato futuro, il mutuo verrà prolungato di ben 25 anni generando sull’intero periodo un aumento complessivo degli interessi da corrispondere.
Potremmo definirlo un mutuo per pagare il mutuo, e ci sentiamo di dire che la liquidità disponibile a breve non compensa l’aggravio finanziario nel lungo periodo che contribuirà a limitare la futura capacità di investimento dell’amministrazione comunale.

Come già proponemmo un anno fa in campagna elettorale (èViva faceva parte della lista Alternativa per Forlì), riteniamo che una politica di bilancio coraggiosa ed innovativa dovrebbe partire dalla valutazione rigorosa dell’attualità delle singole voci di bilancio e dalla loro ricostruzione finalizzata a dare le necessarie risposte ai cittadini in questa delicata e complessa fase.

Riteniamo poi che anche la politica nazionale avrebbe dovuto prestare una maggiore attenzione al tema, perché se da una parte si consente ai comuni di respirare limitatamente al breve periodo, dall’altra si ipoteca la capacità di azione dei futuri amministratori e si indebitano una volta di più le future generazioni».

éViva Forlì-Cesena