Caso Zangheri. Marchi: «I 14 morti e i 150 positivi non lasciano dubbi che ci sono stati gravi errori e ritardi»

0

Il Consigliere di Italia Viva Massimo Marchi attacca l’Amministrazione sulla questione Zangheri. “Partiamo dal presupposto che nessuno di noi mette in discussione l’abnegazione e l’impegno degli operatori che lavorano all’interno di tutte le case di riposo del nostro territorio, nonché quello dei medici e degli infermieri. Nel nostro territorio abbiamo anche numerosi esempi di case di riposo che non hanno fatto registrare alcun caso positivo. Proprio per questo motivo dobbiamo dire con altrettanta chiarezza che i numeri tragici della Zangheri con oltre 150 positivi e 14 morti non lasciano nessun dubbio che ci sono stati gravi errori e ritardi. La direttrice Valgimigli ha affermato lunedì scorso e confermato oggi di aver rispettato tutti i protocolli e le disposizioni nazionali, regionali e dell’azienda Usl e quindi di non aver commesso alcun errore. Ma rispettare le leggi è un obbligo per tutti e non assolve dal rischio di commettere ugualmente altri errori. Una straordinaria azione di scarica barile che vuole in sostanza attribuire eventuali responsabilità su organi a lei superiori”.

Riteniamo che si tratti di una dichiarazione inaccettabile e poco rispettosa degli ospiti, delle famiglie e soprattutto delle vittime. Non è questo il tempo delle polemiche e dei processi – prosegue l’esponente di Iv -. Oggi a noi interessa parlare del presente e del futuro, di come risolvere ciò che ancora non va. È necessario garantire la massima assistenza agli ospiti. Una assistenza sanitaria, ma anche sociale e psicologica. A questo proposito è stata segnalata da tutti la carenza di personale. Riteniamo che sia urgente provvedere al più presto a nuove assunzioni. È necessario che la direzione della Zangheri con la collaborazione della USL continuino a garantire un monitoraggio puntuale sullo stato di salute degli ospiti e degli operatori. È necessario che siano garantite le condizioni igieniche degli anziani, soprattutto di coloro che purtroppo non sono autosufficienti. Esiste poi anche un “Comitato residenti e familiari“ che dovrebbe essere coinvolto ed informaro in maniera trasparente sull’evoluzione della situazione”.

La stessa trasparenza – precisa Marchi – deve esserci anche nell’informazione alla cittadinanza. All’amministrazione e soprattutto al sindaco chiedo di fare valere la sua autorità di massimo responsabile della salute pubblica e di mettere nelle condizioni la Zangheri e tutti gli operatori che vi prestano servizio di lavorare al meglio richiamando anche la direzione alle sue responsabilità. Tutta questa dolorosa vicenda forse ci deve indurre anche a ripensare quello che deve essere l’organigramma previsto all’interno delle nostre case di riposo. Non è immaginabile che per 300 ospiti si possa fare affidamento solo sul medico di base. Serve la presenza fissa di un Presidio Sanitario e magari la nomina di un Direttore Sanitario”.

Noi oggi vorremmo però dare il nostro contributo anche sulla fase. Il nostro deputato Marco Di Maio ha avanzato delle proposte che riteniamo di buon senso. Chiedere un documento unitario di tutti i rappresentanti del territorio per chiedere a Regione e Governo dei protocolli chiari sulle modalità di riapertura delle attività per accelerare le riaperture. Valorizzare le nostre eccellenze territoriali come Unibo e Irst. Mettere in campo un piano locale di rilancio dell’economia puntando sugli investimenti. Applicare in tutta la provincia la suddivisione dei lavori pubblici in lotti da 150mila euro con lavori da far svolgere a rotazione ad imprese e professionisti del territorio. E ancora elaborare un piano straordinario di investimenti per lavori di ristrutturazione e manutenzione delle scuole approfittando della chiusura fino a settembre. Riorganizzare la rete dei servizi educativi comunali per far fronte alle esigenze dei nostri figli. A questo proposito ci sembra assolutamente condivisibile la proposta avanzata dall’assessora Casara di offrire un servizio di Centri Estivi ai bambini e alle loro famiglie. Stimolare le banche del territorio perché velocizzino le pratiche di concessione di finanziamenti per rispondere al bisogno di liquidità. Esercitare anche una azione di controllo e prevenzione per contrastare le infiltrazioni della malavita nei confronti delle attività economiche e delle famiglie. Prevedere un sostegno concreto di tutta la rete del terzo settore, del volontariato privato e sociale che è in sofferenza ed è fondamentale in questa fase. La maggioranza ha istituito con molta sollecitudine una commissione di indagine per cercare di scoperchiare un fantomatico caso Bibbiano anche a Forlì, senza fra l’altro scoperchiare assolutamente nulla. Ci auguriamo, visto che Covid-19 ha seminato vittime purtroppo anche a Forlì, che quando non saremo più in emergenza, quando tutto ciò sarà finito e verrà il momento delle verifiche, che sarete altrettanto solerti nell’istituire una commissione di indagine comunale anche e per fare luce su tutta questa dolorosa vicenda” conclude Marchi.