sindaco Gian Luca Zattini

Anche la Festa Internazionale dei Lavoratori è costretta a misurarsi con le limitazioni di sicurezza imposte dall’emergenza coronavirus. Quest’anno purtroppo non potremo incontrarci in piazza Saffi insieme alle organizzazioni sindacali per riflettere sui temi dell’occupazione, della sicurezza sul lavoro, di sviluppo sostenibile e di welfare. Così come mancherà il momento di festa popolare fatto di musica e partecipazione. Sarà un 1° maggio differente” è il commento del sindaco di Forlì Gian Luca Zattini.

La condizione di enorme difficoltà – continua il primo cittadino – alla quale questa terribile epidemia ci chiama – con i lutti, le sofferenze, le privazioni, la crisi – sta costringendo tutte le nazioni e le organizzazioni internazionali a stabilire con massima chiarezza l’ordine delle priorità e a definire un sistema organizzato per la lotta contro un virus che non conosce confini. Questa è l’ora della prova. La salute è posta al vertice delle priorità. Lo abbiamo ricordato ogni volta come Amministrazione comunale e lo abbiamo condiviso durante le numerose videoconferenze svolte insieme ai sindacati, al mondo dell’impresa e del lavoro. Per questa ragione e per sottolineare l’impegno straordinario e il grande il sacrificio dimostrato dai Lavoratori della Sanità nella lotta all’epidemia Covid 19, insieme ai segretari territoriali di Cgil, Cisl e Uil e a una rappresentanza dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni, abbiamo deciso di celebrare la Festa 1° maggio 2020 con un momento simbolico presso il polo ospedaliero di Forlì“.

Se la salute è il primo punto – rimarca Zattini – la tenuta del sistema e la ripartenza rappresentano le principali vie di uscita da questo tunnel ed è necessario intraprenderle con equilibrio per evitare passi falsi e per far sì che, in caso di bisogno, ogni problema possa essere immediatamente individuato, circoscritto, curato. Per far ciò è necessario il massimo senso di responsabilità, personale e collettivo, così come da parte delle istituzioni dovrà risultare la capacità di mettere in campo efficaci strumenti di sostegno. Questo 1° maggio pone ancora una volta, e in questo frangente in modo eccezionale, la riflessione sulla sicurezza del lavoro a partire dal fatto che tra le vittime dell’epidemia ci sono anche tanti lavoratori. Nella sanità, nelle forze dell’ordine, nell’assistenza, nella logistica, nei servizi, nella produzione, nell’informazione: i lavoratori sono stati in prima linea nell’emergenza e lo saranno nella ripresa“.

A loro va il pensiero più alto da parte della nostra città insieme all’attestazione di profonda riconoscenza per coloro che hanno perso la propria vita. I sacrifici di questi mesi impongono che nulla dovrà essere più come prima e che tutti dobbiamo sentirci uniti per la sicurezza, la ripartenza e per il lavoro” conclude il sindaco di Forlì.