Uscita di Forlì dall’Unione. Articolo Uno: «Le priorità ora sono altre»

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«In un momento di così grave emergenza la priorità della giunta forlivese pare essere quella di uscire dall’Unione dei Comuni, a questo proposito sarà infatti convocata una seduta del consiglio comunale in data 6 aprile. L’urgenza, come confermato durante l’incontro dei capigruppo, è quella di riuscire a convocare le tre sedute che potrebbero risultare necessarie per ottenere la maggioranza semplice in sede di voto entro il mese di aprile, termine ultimo per l’avviamento del piano di uscita.

Riteniamo a dir poco discutibile sotto il profilo della responsabilità politica la scelta di privilegiare questo tema in sede consiliare, siamo consapevoli delle criticità del funzionamento dell’Unione dei Comuni ma ora più che mai è necessario implementare un organismo in grado di progettare iniziative congiunte; se il capoluogo rinuncia a svolgere una funzione proattiva e di capofila in tal senso dimostra un chiaro soggettivismo miope, dato che, in un comprensorio così dimensionato e privo di altri poli demografici ed economici di rilievo, è evidente che i disagi di un territorio che si impoverisce e si spopola per mancanza di servizi è destinato in ogni modo a ricadere anche su di esso.

Mentre la pianificazione di azioni di coordinamento territoriale è l’arma più efficace di contenimento dell’attuale emergenza, la giunta forlivese si impegna invece a depotenziare e smontare l’organismo che unisce al proprio interno i referenti politici dei 15 Comuni del distretto sanitario locale ed al quale afferiscono le funzioni organizzative di strutture fondamentali quali la protezione civile, la polizia locale e lo sportello di coordinamento territoriale tra pubblica amministrazione e imprese».

Articolo Uno Forlì