Uscita dall’Unione. Marchi: «Il sindaco ha perseguito un obiettivo politico di parte»

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Zattini come Schettino: abbandona la nave fregandosene di chi resta a bordo. Grave non aver dedicato il consiglio solo all’emergenza Covid“. Duro intervento del consigliere Marchi sull’uscita di Forlì dall’Unione: “Il sindaco avrebbe dovuto unire tutti davanti di emergenza e invece persegue un obiettivo politico di parte. Anzichè porre al centro del dibattito cittadino la straordinaria emergenza che tutti i forlivesi stanno vivendo, vi occupate di perseguire un vostro personale obiettivo politico. Una scelta di parte in un momento in cui ci sarebbe necessità profonda di unire tutto il Consiglio, tutte le istituzioni, tutte le forze economiche, politiche e sociali della nostra comunità”.

È un passaggio dell’intervento di Massimo Marchi, consigliere comunale di Italia Viva, svolto lunedì mattina in Consiglio comunale a Forlì durante la discussione sull’uscita di Forlì dall’Unione dei Comuni. Per il consigliere comunale, “la scelta è del tutto sbagliata perchè con l’uscita dall’Unione non proponete nessun modello alternativo. Non date una prospettiva al territorio, non ci fate capire come intendete svolgere quella funzione tipica di un comune capoluogo, ovvero quella di guidare un intero territorio e non solo il proprio Municipio“.

Siamo rammaricati che non sentiate l’esigenza di ascoltare e coinvolgere tutti i rappresentanti dei cittadini che siedono in questa assemblea – afferma Marchi – per affrontare insieme l’emergenza che abbiamo di fronte. Lavorate in solitudine, in modo autosufficiente. Siamo di fronte ad una emergenza sanitaria che a Forlì sta esplodendo in questi giorni più che altrove. Prima i fatti della casa di riposo “Pietro Zangheri” dove improvvisamente sono emersi decine di contagiati da Coronavirus; ora i 19 casi di positivi al dipartimento di sanità pubblica in via della Rocca. Senza contare tutte le altre situazioni di emergenza“.

L’esponente di Italia Viva ha rincarato la dose dicendo: “siamo dispiaciuti che il sindaco della nostra città, la più grande del territorio forlivese, sia l’unico che non ha firmato una lettera sottoscritta da tutti gli altri 14 sindaci per chiedere chiarimenti all’Ausl sulla gestione dei conviventi di malati Covid-19. Perché non l’ha firmata? Perché oggi non ci parla di questo anziché portarci una delibera dannosa e inutile ai fini dell’emergenza?“.

Sindaco Zattini, delle tante cose che da lei ci saremmo aspettati – ha detto Marchi – una delle ultime è che si comportasse come il comandante di una nave in avaria che anzichè preoccuparsi di risolvere il problema, la abbandona fregandosene di chi rimane a bordo. Zattini, non faccia lo Schettino di Forlì: torni a bordo, si faccia carico di rappresentare tutti i cittadini, si preoccupi dell’emergenza e non dei comunicati stampa, dei video, dei droni, delle videoconferenze fatte solo per farsi fotografare senza introdurre nessun contenuto. Sono in tanti tra coloro che l’hanno votata ad essere delusi dal suo atteggiamento, dalla sua sudditanza nei confronti della Lega, dal fatto che si ostina a non essere “il sindaco di tutti” come aveva promesso di fare“.

Per Italia Viva e il Massimo Marchi “non è questo ciò di cui dovremmo discutere e non è questa la decisione che avremmo dovuto prendere oggi“. Il consigliere comunale ha fatto presente che, data l’emergenza, “oggi avremmo dovuto decidere, ad esempio, come programmare un graduale ritorno alla normalità, come usare le risorse che sono arrivate dal Governo per dare risposte a chi fatica a pagarsi la spesa, come verificare in maniera minuziosa e puntuale lo stato effettivo delle condizioni sanitarie di tutte le strutture per anziani; oggi avremmo dovuto discutere e decidere su come assicurare comunque una continuità ai nostri servizi educativi comunali, a quali investimenti si possono mettere in campo in questo momento (manutenzioni di strade, scuole, pulizia straordinaria di tutte le fognature, ecc.); avremmo dovuto dibattere e decidere su come il Comune può andare incontro alle esigenze delle aziende“.

Oggi sprecate una grande occasione – ha detto Marchi – per dare alla città un segnale di unità e dimostrare ai forlivesi che siete davvero gli amministratori di tutti e non solo di una parte. Noi continueremo ad avere lo stesso atteggiamento costruttivo che abbiamo avuto fin qui, ma un sindaco che in piena emergenza porta in Consiglio comunale una delibera che riguarda un voto politico e un vostro regolamento dei conti dimostra di non essere il Sindaco di tuttiSindaco, là fuori c’è una città che “brucia” – ha concluso il consigliere comunale di Italia Viva – esca dalla sua bolla fatta di comunicati, post e foto in posa. Non è questo ciò di cui abbiamo bisogno“.