Unione di Comuni, Vietina: «Una macchina lasciata senza benzina»

0

L’Unione di Comuni? Una Ferrari col motore di una 500 e senza benzina: questa esperienza non poteva che finire così, con l’uscita del Comune di Forlì“. Simona Vietina, parlamentare di Forza Italia e sindaco di Tredozio, commenta così la decisione del comune capoluogo di sfilarsi dall’Unione.

Sono sempre stata favorevole a rivisitare il funzionamento del’Unione dei Comune che nei fatti non è mai decollata – ricorda Vietina -. In teoria doveva migliorare i servizi per i cittadini e dare alle amministrazioni locali la possibilità di innalzare la qualità di vita del territorio. Ma alla macchina è mancata la benzina: l’Unione, infatti, non ha una capacità economica propria, non ha una sua capacità di assunzione del personale. È tutto trasferito dai Comuni… Che in questi anni hanno dovuto fare i conti con i tagli della spending review. E’ difficile fare le nozze coi fichi secchi: chi promosse l’Unione ha provato ad illudere i cittadini, ma i risultati, purtroppo, parlano da soli“.

Senza Forlì l’Unione continuerà? Che cosa fare ora? “Abbiamo visto che prendere decisioni senza una dettagliata analisi, condivisa con tutti gli attori del territorio, non porta a nulla di buono – risponde Vietina.- È fondamentale attendere lo studio della Regione sull’aggregazione ottimale dei nostri territori, uno studio che ormai dura da due anni… Uno studio richiesto da me e Valerio Roccalbegni, ex sindaco di Modigliana – conclude Simona Vietina – quando insieme andammo a Bologna per richiedere una valutazione approfondita sul da farsi davanti a un’aggregazione che non decollava”.