Morrone: «L’uscita dall’Unione è una scelta coraggiosa, la Regione avvii una riflessione»

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Sono da premiare la coerenza e la lungimiranza della Giunta Zattini che, pur nell’emergenza, ha dato prova di ottemperare gli impegni assunti. Il sindaco di Forlì è il primo in Emilia-Romagna ad avere preso una posizione seria e meditata nei confronti delle Unioni dei Comuni, organismi che non funzionano, hanno sottratto risorse ai Comuni, costano troppo e non offrono servizi adeguati ai cittadini. La scelta è stata fatta sulla scorta delle valutazioni e delle esperienze che noi della Lega abbiamo maturato dentro e fuori questi organismi”. Lo afferma in una nota il deputato della Lega Jacopo Morrone.

Crediamo anche che molti sindaci, pur critici, non abbiano avuto il coraggio di seguire la strada dell’amministrazione forlivese, pur avendo avuto la possibilità di confrontarsi con le forze che la compongono durante il percorso che ha portato a questa decisione. Nell’ultimo quinquennio, al di là di sporadiche proteste, non c’è stata un’effettiva volontà comune di fare pressioni sulla Regione perché procedesse a una revisione di questi organismi. Ed è evidente che la prima Giunta Bonaccini non ha avuto alcun interesse a bloccare il processo al riordino istituzionale dopo averne fatto un cavallo di battaglia. Eppure il nuovo sistema di governo delle istituzioni e, in particolare, il rilevante ruolo affidato alle Unioni dei Comuni, alla prova dei fatti, ha fallito clamorosamente. La Lega lo aveva previsto e ha visto giusto. La nuova Giunta Bonaccini dovrà forzatamente riportare al centro del dibattito il problema delle Unioni dei Comuni. Per questo sollecitiamo l’assessore Paolo Calvano ad avviare al più presto una riflessione congiunta maggioranza/opposizione” conclude Morrone.