Marchi: «Zattini non fugga dalle responsabilità di agire su Zangheri e altre strutture»

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A distanza di oltre un mese dall’inizio della situazione di chiusura totale, attuata per contenere il diffondersi di Covid-19, emerge con molta chiarezza che una delle criticità più evidenti è stata riscontrata nelle case di riposo per anziani, le famose RSA che sono indiscutibilmente realtà molto sensibili e vulnerabili” attacca Massimo Marchi di Italia Viva.

Sono quindi comprensibili le preoccupazioni dei tanti forlivesi che hanno nonni o parenti ospiti all’interno di tali strutture – afferma il consigliere comunale di Italia Viva, Massimo Marchi – ed era proprio per farci carico di tali preoccupazioni che avevamo raccolto e presentato all’ultimo Consiglio Comunale una serie di domande per capire meglio lo stato delle cose“.

Come è noto il sindaco è la massima autorità sanitaria – aggiunge – e ha la più alta responsabilità per tutto ciò che riguarda la salute pubblica del proprio Comune. Se nei giorni scorsi il Sindaco di Forlì esce sui giornali locali affermando a proposito della casa di riposo “Pietro Zangheri” che “il suo non è un ruolo gestionale diretto, ma si tratta di una partecipazione collaterale” sa tanto di scarica barile. Non è il momento di cercare responsabilità, arriverà anche quella fase: è il momento di stringersi attorno ai problemi e affrontarli. Con responsabilità, non lavandosene le mani. Anche perchè va ricordato che Forlì continua a guidare il distretto socio-sanitario dei 15 Comuni del forlivese“.

La realtà dei fatti, purtroppo, è che lunedì 6 aprile nell’ultimo Consiglio Comunale a cui ho partecipato, il Sindaco e la sua maggioranza – fa notare Marchi – hanno preferito occuparsi dell’uscita del Comune di Forlì dall’Unione dei Comuni della romagna forlivese piuttosto che rispondere alle precise domande che avevamo presentato con un apposito Question-time, che raccoglieva le preoccupazioni che ci sono pervenute da tante famiglie e lavoratori della ‘Zangheri’ e non solo“.

Il sindaco non fugga dalle responsabilità che il suo ruolo gli impone – conclude Marchi – e non si sottragga al confronto anche con chi non la pensa come lui. Ripresenteremo queste domande sperando che questa volta anzichè accusarci di aver costruito un quesito troppo dettagliato, ci diano risposte. Se non vogliono farlo per noi e per rispetto del Consiglio comunale, che è la massima autorità rappresentativa della città, lo facciano per i forlivesi“.

“Riproponiamo i quesiti: quali sono le azioni che la stessa casa di riposo ha messo in atto per il prossimo futuro? È previsto adibire all’interno della struttura un reparto all’uopo riservato oppure gli ospiti risultati positivi saranno trasferiti in ospedale o in altra struttura già attrezzata? È previsto che il tampone sia eseguito su tutti gli ospiti e su tutti gli operatori, della Zangheri e di tutte le altre strutture per anziani e i centri socio-assistenziali? Quali e quanti sono gli strumenti di protezione di cui è già dotata la struttura e soprattutto sono disponibili in misura sufficiente? Oltre all’assistenza sanitaria è prevista anche assistenza psicologica per ospiti e operatori? È stato fatto un monitoraggio anche di tutte lea ltre strutture presenti sul territorio del distretto forlivese per verificare se le stesse si siano dotate di tutti gli strumenti utili atti a circoscrivere, in caso di necessità, la diffusione del coronavirus all’interno delle medesime?” conclude Massimo Marchi.