donazione mascherine

L’Associazione Vecchiazzano Massa Ladino, conosciuta da molti per essere molto attiva nel quartiere con sagre e feste che hanno unito in vent’anni di attività tantissime persone, condividendo buon cibo e allegria, in questo momento difficile ha voluto far sentire la propria presenza e vicinanza alla comunità con un gesto di partecipazione attiva.
L’Associazione Vecchiazzano Massa Ladino ha offerto all’ospedale Pierantoni Morgagni di Forlì e alla struttura per anziani Ompi di Vecchiazzano, mascherine e visiere protettive. Le visiere sono state distribuite anche a tutte le attività commerciali del quartiere rimaste aperte, come supporto a chi sta svolgendo il proprio lavoro con sacrificio.

All’acquisto dei supporti di protezione individuali ha contribuito anche l’associazione sportiva A.S.D. Vecchiazzano Calcio che ha scelto di rinunciare alla donazione dell’Associazione Vecchiazzano Massa Ladino che ogni anno riceve, per devolvere la quota al fondo per l’acquisto delle forniture distribuite. Come si dice, l’unione fa la forza e la forza dell’associazione è costituita da una stretta schiera di volontari, residenti nel quartiere ma non solo, che si danno da fare per il bene della collettività.

Ogni anno, con i proventi degli eventi organizzati, l’associazione contribuisce a realizzare progetti e aiutare varie realtà e attività del quartiere. In questo momento di grande criticità ha sentito il dovere di dare il suo supporto concreto per combattere l’emergenza. E proprio in questi giorni è arrivata la comunicazione che grazie al contributo annuale donato dall’associazione all’Unità Pediatrica dell’Ospedale Morgagni Pierantoni e alla collaborazione del Comune di Forlì, è stato consegnato al reparto un apparecchio per l’ossigenoterapia ad alto flusso, strumento di grande importanza nel trattamento della bronchiolite dei neonati, come sottolineato da Enrico Valletta, medico pediatra dell’ospedale di Forlì e che data l’emergenza, è stato affidato in prestito al reparto di Pneumologia per la cura dei pazienti ricoverati per Coronavirus.