Bonaccini: «Da lunedì mascherine obbligatorie, sì alle seconde case per lavori, parchi aperti ma non le spiagge»

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Il Presidente Bonaccini ha firmato una nuova ordinanza con la quale dispone che da lunedì 4 maggio le mascherine saranno obbligatorie in Emilia-Romagna nei locali aperti al pubblico e nei luoghi all’aperto, laddove non sia possibile mantenere il distanziamento di un metro.

Fare la spesa sarà consentito in ambito provinciale ma sempre individualmente e la visita ai “congiunti”, così come definiti sempre nel provvedimento governativo, in quello regionale. Il territorio della Repubblica di San Marino va considerato per gli spostamenti in ambito provinciale, territorio della provincia di Rimini, e per quelli in ambito regionale, territorio della regione Emilia-Romagna.

Sarà possibile raggiungere seconde case, camper e roulotte di proprietà per compiere le necessarie attività di manutenzione. Ci si potrà spostare solo nell’ambito della stessa provincia, individualmente e rientrando in giornata alla propria abituale abitazione.

Si potrà praticare l’attività motoria e sportiva all’aperto,  come ciclismo, corsa, equitazione, pesca sportiva e caccia di selezione solo in forma individuale e in ambito provinciale. Via libera all’allenamento in forma individuale di atleti professionisti e non professionisti riconosciuti di interesse nazionale dal Coni, dal Comitato Italiano Paralimpico e dalle rispettive Federazioni, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento in strutture a porte chiuse, anche per gli atleti di discipline sportive non individuali.

Inoltre, riapriranno parchi e giardini (ma non le spiagge) evitando ogni forma di assembramento, biblioteche (per la sola attività di prestito, non di consultazione) e cimiteri ma i sindaci dovranno dettare modalità di accesso e orari.
Restano sospese le visite agli ospiti delle strutture sociosanitarie residenziali per persone non autosufficienti.

Sono consentiti l’allevamento o l’addestramento di animali assicurando il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

I servizi di trasporto pubblico su ferro e gomma terranno conto dell’accresciuta domanda di mobilità, legata alla riapertura di parte delle attività produttive. In particolare, l’offerta del servizio ferroviario regionale dovrà essere aumentata del 50% rispetto a quella attuata fino al ‪3 maggio‬, attestandosi su un valore del 60% rispetto ai servizi effettuati nel periodo pre-emergenza.

Sugli autobus sarà sospesa l’attività di bigliettazione a bordo da parte degli autisti e incentivata la vendita di biglietti con sistemi telematici e self-service; i passeggeri potranno salire e scendere sia dalla porta centrale che da quella posteriore, evitando il contatto tra chi sale e chi scende.