Terra Del Sole Palazzo Pretorio

Siamo alla quarta e ultima puntata dedicata a Terra del Sole. Con questo testo termina la carrellata dedicata alla città di fondazione costruita oltre 450 anni fa. Non è stato dedicato spazio ai singoli edifici della cittadella, veri e propri monumenti, importantissimi dal punto di vista architettonico e storico, perché si rimanda alla guida alla fortezza medicea elaborata da Marco Viroli e da chi scrive nel 2014, edita da Diogene Books.
Con quest’ultimo testo si intende ulteriormente sottolineare il patrimonio culturale e turistico del luogo, affinché, una volta terminata l’emergenza causata dalla diffusione del Covid 19, possa diventare meta di visite guidate per tutti i romagnoli. Anzi, col tempo possa diventare centro turistico di attrazione nazionale, così come con apprezzato impegno stanno cercando di promuoverlo la locale Amministrazione Comunale, la Pro Loco e le altre benemerite associazione terrasolane. Gli elementi importanti sono, da questo punto di vista, l’architettura, la storia, la cultura che la cittadella medicea possiede: un fascino che più invecchia e più attrae, e tutto il territorio circostante.

All’inizio del Seicento scriveva un anonimo autore: «Terra del Sole, a piè del Monte sul proprio confine di Forlì fabbricata dal Gran Duca Cosimo I alla moderna appiedi del monte in luogo piano non lontano da Rivo o Fiumicello, dividente il distretto di Forlì dal Domio Fiorentino mezzo tiro d’archibugio, ha fosse assai capaci con acqua et ha quattro baloardi fatti con bellissimo disegno (…) è fornita di buoni pezzi d’artiglieria, et è presidiata da 40 soldati salariati. In detta Terra risiede il Commissario che ha giurisdizione nella Romagna Fiorentina, dove conosce non solo le seconde cause di molti luoghi, ma ancora le prime in criminalibus».

Quali furono i motivi che determinarono il superamento del sistema difensivo di Terra del Sole? In realtà il declino avvenne in maniera lenta e graduale, a causa del venir meno delle stesse ragioni strategiche che ne avevano resa necessaria la fondazione. Il 5 ottobre 1676, venne disarmato il vicino castello di Castrocaro, ritenuto oramai superfluo vista la predominanza militare di Terra del Sole. All’incirca un secolo dopo, il primo gennaio 1772, anche Terra del Sole venne disarmata, in accordo con la riforma voluta da Pietro Leopoldo di Toscana che portava il Granducato a una riorganizzazione statale con fusione di entità amministrative minori di origine medioevale e raggruppamento alle comunità più grandi, gli odierni Comuni.

Nel 1775 venne riaperta Porta Romana, che era stata nel frattempo murata. Sul finire del XVIII secolo la città perse via via d’importanza e, nel 1776, quando fu soppressa la Provincia della Romagna Fiorentina, divenne sede di un vicariato territorialmente molto più limitato, a sua volta soppresso nel 1784. Nel 1848, con l’istituzione del circondario di Rocca San Casciano, convalidato anche dopo l’Unità d’Italia, Terra del Sole venne privata delle sue funzioni originarie di città fortificata e di capoluogo territoriale. Restò sede del Tribunale civile, destinato a divenire semplice Pretura, mentre il Tribunale penale fu trasferito a Rocca San Casciano.

Come si può desumere dalle carte redatte nel 1745 da Odoardo Warren, la strada che da Castrocaro conduceva a Forlì un tempo costeggiava la città fortezza dal lato del fiume. Nel 1894, per esigenze crescenti di traffico e di sicurezza, vennero rimosse le porte e create due ampie fenditure nelle mura per far passare più a monte la costruenda Strada Nazionale che ancora oggi taglia il centro e con esso il complesso architettonico.
Assieme agli altri Comuni della Romagna Fiorentina, Terra del Sole restò sotto l’amministrazione provinciale di Firenze fino al 1923, anno in cui confluirono nella provincia di Forlì, a esclusione di Firenzuola, Palazzuolo e Marradi. Terra del Sole rimase capoluogo di Comunità fino a che, il 12 febbraio 1925, con Decreto Reale vennero “autorizzati il trasferimento della Sede municipale del Comune di Terra del Sole e Castrocaro (denominazione in atto dall’anno 1872) dall’attuale capoluogo alla frazione di Castrocaro ed il cambiamento della denominazione del Comune in quella di Castrocaro e Terra del Sole”.

Per conferire maggiore risalto all’attività economica preminente del territorio, il 31 marzo 1962 il Comune assunse la denominazione di Castrocaro Terme e Terra del Sole. Con Decreto Ministeriale, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 235 del 26 agosto 1965, Terra del Sole è stata dichiarata centro storico di “notevole interesse pubblico”, tutelandone la conservazione con un vincolo ambientale. Nel 1997 il World Monument Fund ha selezionato il “complesso sistema architettonico e documentario delle carceri medicee e dell’archivio criminale” per inserirlo nell’elenco dei 100 monumenti più importanti del mondo da salvare e tutelare.
Oltre ai riconoscimenti citati, va sottolineato che questo piccolo gioiello di architettura tardo rinascimentale meriterebbe di essere maggiormente tenuto in considerazione e di venire annoverato nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità.

Gabriele Zelli

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Ex sindaco di Dovadola, classe 1953, dal 1978 al 1985 dipendente del Comune di Dovadola. Come volontario in ambito culturale è stato dal 1979 al 1985 responsabile della programmazione del Cinema Saffi e dell'Arena Eliseo di Forlì e dal 1981 al 1985. Coordinatore del Centro Cinema e Fotografia del Comune di Forlì. Nel giugno 1985 eletto Consigliere comunale e nell'ottobre 1985 nominato Assessore comunale di Forlì con deleghe alla cultura e allo sport. Da quell'anno ha ricoperto per 24 anni consecutivi il ruolo di amministratore dello stesso Comune assolvendo per tre mandati le funzioni di Assessore e per due a quella di Presidente del Consiglio comunale. Dirigente e socio di associazioni culturali, sociali e sportive presenti in città e nel comprensorio. Promotore di iniziative a scopo benefico. E' impegnato a valorizzare il patrimonio culturale, storico e artistico di Forlì e della Romagna. A tale scopo dal 1995 ha organizzato una media di oltre 80 appuntamenti annuali, promuovendo anche interventi di recupero del patrimonio architettonico di alcuni edifici importanti o delle loro parti di pregio. Autore di saggi e volumi, collabora con settimanali, riviste locali e romagnole. Dirigente dal 1998 di Legacoop di Forlì-Cesena in qualità di Responsabile del Settore Servizi. Nel 1997 è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana.