Dovadola

Il governo illude i cittadini. Il premier Conte annuncia che i Comuni riceveranno risorse per aiutare le famiglie ad affrontare i problemi emergenti. Ma non è così. I 4,3 miliardi disposti sul fondo di solidarietà dei Comuni non sono risorse aggiuntive, ma un semplice anticipo di quanto già previste a favore delle amministrazioni locali per garantire i servizi di cui il cittadino fruisce normalmente, durante l’anno.

Quindi non un euro si potrà utilizzare per sostenere nuovi bisogni dettati dall’emergenza. Ma neppure l’aggiunta di 400 milioni potrà dare sollievo alle famiglie. Una cifra irrisoria se la pensiamo destinata a 8.000 Comuni italiani con il vincolo di indirizzarlo a persone in stato di povertà per fare la spesa. Ci sentiamo ancora una volta beffati. I nostri concittadini verranno a chiederci le risorse promesse e noi dovremo rispondere che non ci sono. Il solito giochino allo scaricabarile del Governo sulle amministrazioni locali che sono in prima linea di fronte alle paure e alle preoccupazioni delle persone”. Così in una nota il sindaco di Dovadola, Francesco Tassinari.

Cosa risponderanno i sindaci ai cittadini che andranno in Comune a chiedere risorse che non ci sono?”. Il deputato della Lega Jacopo Morrone è disgustato di fronte a “un governo che gioca sulla pelle delle amministrazioni comunali, in prima linea di fronte alle difficoltà dei cittadini. Ma ancora peggio è illudere gli italiani che credono al premier Conte quando annuncia di aver devoluto ai Comuni risorse miliardarie per aiutare le famiglie. L’amara realtà è che non è vero. Conte ha usato sapienti artifici linguistici per confondere le acque. I 4,3 miliardi disposti sul fondo di solidarietà dei Comuni non sono risorse aggiuntive, ma un anticipo di quanto già previste a favore delle amministrazioni locali per garantire i servizi di cui il cittadino fruisce normalmente durante l’anno. Sarà quindi molto difficile che si possa utilizzare un euro di questi 4,3 miliardi per sostenere nuovi bisogni dettati dall’emergenza. I milioni aggiuntivi che Conte ha destinato a 8.000 Comuni italiani sono quindi solo 400. Una cifra irrisoria se pensiamo alla platea delle famiglie in difficoltà. Una vera e propria beffa nei confronti dei sindaci, a cui il governo scarica la responsabilità di opporre dei ‘no’ alle richieste dei propri amministrati. Ma una beffa anche per gli italiani abbandonati da un governo che naviga a vista e produce solo annunci autopromozionali“.