Tassinari: «Grazie alle centinaia di volontari che aiutano ogni giorno i più deboli»

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«Mentre la stragrande maggioranza delle persone è ferma a casa (IoRestoaCasa) per aiutare i medici, gli infermieri e le strutture sanitarie a sconfiggere il coronavirus, ci sono anche a Forlì molte persone che si muovono animate da una formazione personale e civile che corrisponde allo slogan “IoVadoDaChiHaBisogno”. Nel rispetto delle regole in vigore e in base ad un protocollo del Comune con l’Azione cattolica, Agesci, Misericordia, Progetto Ruffillo e Auser, centinaia di volontari assistono ogni giorno a domicilio chi a bisogno.

I volontari, fra cui tanti giovani, sono a disposizione per la spesa, l’acquisto di farmaci, il ritiro di ricette mediche o semplici telefonate per compagnia o dare sostegno psicologico. A questo si aggiunge l’assistenza a domicilio prestata dal Comune con gli operatori professionali che continuano ad assistere, nel rispetto delle misure di sicurezza, 250 anziani e 50 disabili, portando anche 150 pasti a casa. Poi c’è la solidarietà di tante associazioni, privati, attività commerciali e quartieri.

Un esempio? Ieri mi ha contattata un imprenditore cinese per comunicare che avrebbe donato 2000 mascherine al Comune di Forlì. Un gesto molto bello che, tramite il mio assessorato, arriverà alle case di riposo cittadine e all’ospedale. È molto, è poco? In un mare di necessità questa rete di solidarietà non risolve certamente tutti i problemi sociali della città, ma è un segno di grande civiltà, di solidarietà umana e di speranza. In questi momenti così difficili per tutti, anche per gli amministratori locali, che si trovano a dover prendere decisioni che riguardano la vita di tutti i cittadini, queste centinaia di volontari che svolgono il loro impegno in silenzio e con tanta generosità e responsabilità meritano un grazie dagli amministratori pubblici, prima ancora che dai beneficiati.

Il loro esempio incoraggia anche noi amministratori a tenere duro, ad andare avanti con coraggio e responsabilità, anche in questi tempi difficili. Ogni mattina, quando entro in ufficio che si affaccia in piazza Saffi, mi trovo davanti a uno scenario inedito: sul mio tavolo ci sono tante richieste di aiuto, mentre guardo la nostra bella piazza desolata e vuota. Però quelle richieste di aiuto arrivano da dentro le abitazioni di tanti cittadini. Quello che mi da coraggio è anche questa Forlì piena di solidarietà con gli ultimi e i più deboli».

Rosaria Tassinari assessore al welfare e alle politiche per la famiglia, pace e diritti umani