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Negli scorsi giorni il personale dell’Ufficio Gestione Demanio, in capo a Unioni dei Comuni Valle del Savio e Romagna Forlivese, con quest’ultima in qualità di ente capofila, ha portato avanti le pratiche necessarie all’espletamento delle gare a valere sulla Misura 8.3.01/18, relativa alla “Prevenzione delle foreste danneggiate da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici”. In sostanza, con queste gare la Regione Emilia Romagna mette a disposizione fondi per il miglioramento boschivo, come da Piano di Sviluppo Rurale 2018 – 2020.

Nel territorio comunale di Santa Sofia è stato finanziato un intervento di forestazione finalizzato alla prevenzione di incendi boschivi e dissesto idrogeologico in località Aia vecchia – Rifugio Fratta e in località Ronco del Cianco, per un importo di circa 131.000 euro.
Anche se in questo momento abbiamo tutti altre grandi preoccupazioni, mi preme sottolineare il valore di questo finanziamento – dice il sindaco di Santa Sofia Daniele Valbonesiperché è un investimento a favore di un’area montana, indispensabile per la manutenzione e la gestione di un territorio fragile ma importantissimo per i beni primari (acqua e aria) che sono a disposizione di tutti”.

La nota emessa dall’Ufficio Gestione Demanio elenca in totale sei interventi finanziati: oltre a quello di Santa Sofia, ci sono interventi di forestazione per la prevenzione incendi boschivi a Tredozio (in località Monte Collina – Cà Cerreta per 131.182,32 euro) e nei Comuni di Galeata e Premilcuore (in località Monte delle Forche e Campastrone per 141.072,60 euro); il ripristino dell’attraversamento della strada forestale “Fantella-Valmisole-Valchiana” sul torrente Fantella a Premilcuore (136.363,64 euro); il ripristino del piano stradale della strada forestale San Benedetto in Alpe-Colla Bucine a Portico San Benedetto (135.792,75 euro) e la riapertura previo ripristino di un tratto del piano stradale della strada forestale lago Pontini-Bruschete a bagno di Romagna (70.955,08 euro).

Tutti questi progetti sono stati seguiti dal personale dell’Ufficio Gestione Demanio e della Centrale Unica di Committenza – prosegue Valbonesi – a cui va il nostro ringraziamento perché anche in questo difficile momento riescono a portare avanti il loro lavoro che è particolarmente importante, visto che si tratta di investimenti in aree montane. Pur essendo consapevole che dobbiamo concentrare la massima attenzione sul momento di emergenza che stiamo vivendo, ritengo che sia comunque doveroso pensare al futuro: dopo la crisi sanitaria ci sarà bisogno, tra le altre cose, di massicci investimenti pubblici per fare ripartire l’economia. Infine, il fatto che le ditte aggiudicatarie dei lavori sopra elencati siano tutte ditte del nostro territorio è già un piccolo segnale a vantaggio dell’economia locale”.