Lega: «Bonaccini relazioni in aula sui risultati del coronavirus e rimborsi gli abbonamenti per il trasporto pubblico»

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Lo abbiamo detto e lo ripetiamo: l’attività istituzionale e amministrativa non può fermarsi, tanto meno il confronto diretto tra esecutivi, maggioranze e opposizioni. Ci riferiamo in particolare all’attività Assemblea legislativa che deve tornare a riunirsi nella sede bolognese, pur con le dovute precauzioni sanitarie. Il presidente Stefano Bonaccini deve venire in Aula a spiegare dati e risultati dei provvedimenti che ha assunto in queste settimane nella totale autoreferenzialità. Crediamo, per esempio, che il sistema sanitario regionale abbia mostrato in queste settimane gravi disorganizzazioni e falle, al di là della professionalità e dell’abnegazione degli operatori. L’accumulo di decreti governativi e di ordinanze regionali, anche in contrasto fra loro, ha prodotto una profonda confusione. Dunque, è venuto il momento di fare il punto della situazione e, nel caso, di cambiare rotta, almeno in certi settori, anche con le proposte dell’opposizione. C’è anche da capire se l’attività del commissario ad Acta, Sergio Venturi, e dei vertici apicali delle Asl sia stata all’altezza della situazione. Chiediamo quindi alla presidente dell’Assemblea e all’Ufficio di Presidenza di provvedere al più presto a invitare Bonaccini a relazionare in Aula”. Lo affermano in una nota il parlamentare leghista Jacopo Morrone e il capogruppo della Lega in Regione, Matteo Rancan.

La Regione rimborsi alle famiglie degli studenti titolari di un abbonamento annuale under 26 le due o più mensilità relative al servizio non usufruito a causa della sospensione delle attività didattiche, anche in considerazione della possibile non ripresa dell’anno scolastico”.
È questo l’appello lanciato dal consigliere regionale della Lega Massimiliano Pompignoli al Presidente della Regione Emilia – Romagna, Stefano Bonaccini, e all’assessore con delega alla mobilità Andrea Corsini.

Alla luce della situazione estremamente difficile che molti ragazzi e le loro famiglie stano affrontando a causa della prolungata sospensione dell’attività didattica delle scuole di ogni ordine e grado, sarebbe auspicale che la Regione intervenisse per compensare – con un’azione di rimborso perlomeno parziale – la mancata fruizione da parte degli studenti dei servizi di trasporto pubblico scolastico. Il discorso vale ancor di più per tutti quei ragazzi che non risiedono nei Comuni sede di Istituti scolastici superiori o per quelli dei piccoli paesi di montagna. In un momento di così profonda difficoltà nel quale gli Enti Locali stanno cercando di fare il massimo per aiutare i propri cittadini, penso che la Regione, d’intesa con le aziende di gestione dei servizi di trasporto pubblico, debba fare la sua parte fornendo un sostegno reale alle nostre comunità”.