Emergenza sanitaria. Morrone: «Serve un piano per l’uscita dalla crisi»

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Già da diversi giorni sollecitiamo Governo e Regione a prevedere sostegni per famiglie e imprese a fronte di questa grave crisi sanitaria. Vedremo nel concreto quali iniziative saranno assunte. Quello che ci preme è guardare anche più avanti. L’Italia uscirà dall’emergenza a testa alta, ma è indispensabile già oggi prevedere agevolazioni e cospicue risorse e mettere a punto un piano per la ripresa. Il rischio sarebbe quello di uscire dalla crisi sanitaria per entrare in un’altra forse anche più grave, quella economica. Tutto deve essere pronto perché il Paese, superata questa emergenza, riparta senza ostacoli frapposti da vincoli europei o da resistenze di apparati e vertici governativi che non hanno certo dato il meglio di sé in queste settimane” è il commento del parlamentare della Lega Jacopo Morrone.

La Lega ha proposto una ricetta che prevede diversi provvedimenti su cui si è confrontata con tutti i portatori di interesse. Una terapia d’urto a 360 gradi per un Paese che nella sua interezza sta affrontando problemi economici rilevanti che si aggiungono a quelli registrati già prima dell’emergenza sanitaria. Tutti i settori stanno dando segnali di crisi, industria, turismo, agricoltura, artigianato. Non solo nelle zone rosse, quindi, deve convergere l’impegno del Governo ma anche in quelle colpite dall’effetto domino dell’emergenza. Per quanto riguarda Forlì, la Giunta ha già assunto, secondo quanto dichiarato oggi dall’assessore Paola Casara, misure di agevolazione e sconti sulle rette dei nidi e delle scuole dell’infanzia e sono allo studio ulteriori provvedimenti in caso perduri la crisi. Arriva quindi un po’ lungo il parlamentare di Italia Viva Marco Di Maio che chiede alla Giunta Zattini di attivarsi in questo senso, quando già l’amministrazione forlivese ha provveduto a farlo. I Comuni, tuttavia, non possono reggere un impegno superiore alle loro forze. Aspettiamo quindi che si concretizzino gli aiuti della Regione e del Governo, sostenuti anche dai renziani” conclude Morrone.