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Dal 16 marzo, dopo tre settimane di interruzione causate dal progredire dell’epidemia di Covid-19 anche nel Forlivese, al CNOS-FAP di via Episcopio Vecchio sono riprese le lezioni per cinque ore al giorno, dal lunedì al sabato, attraverso la didattica a distanza, per la quale si utilizza lo strumento Hangouts Meet della G Suite di Google, per tutti i corsi di IeFP (sei corsi, di cui tre seconde annualità e tre terze annualità) e per il corso Pratica-mente. Per questo sono stati creati gruppi WhatsApp di classe, con l’inserimento di insegnanti ed allievi del corso, i primi come amministratori e i secondi come partecipanti senza possibilità di mettere contenuti nelle chat di gruppo, per evitare che questo strumento venisse utilizzato per conversazioni diverse dalle comunicazioni ufficiali ed unidirezionali.

Ogni mattina, alle ore 8,00 il coordinatore dei corsi apre le aule virtuali e invia nelle chat di classe il link per accedere alla videoconferenza. L’appello e la registrazione delle presenze, ad opera degli insegnanti, coincide con lo screenshot dei partecipanti che ad ogni ora il formatore titolare della materia invia al coordinatore, il quale, a sua volta, si occupa di trasferire nel registro cartaceo le effettive ore di presenza di docenti e discenti.
Ogni giornata di lezione viene videoregistrata e archiviata, per un totale di 35 ore al giorno di filmati, utili sia a documentare l’attività agli organismi pubblici di controllo sia come supporto utile ad allievi impossibilitati a seguire le lezioni in diretta per problemi logistici o di carenza di attrezzature.

Se per la didattica d’aula e teorica è facile comprenderne la modalità di conduzione, meno scontata è la metodologia utilizzata per lo svolgimento delle lezioni a carattere pratico. Premesso che una regola fondamentale dell’ontologia e degli apprendimenti attraverso l’esperienza è “fare il meglio con ciò che c’è e non con ciò che ci dovrebbe essere”, i docenti delle materie professionalizzanti hanno realizzato per due settimane videoriprese dettagliate di sé stessi impegnati in lavorazioni alle macchine utensili, saldatura, aggiustaggio e montaggio, utilizzandole a supporto della didattica. La lezione, infatti, si svolge proiettando il filmato e mettendolo in pausa allorchè l’insegnante o gli allievi sentono il bisogno di commenti o delucidazioni. In questo modo, ad esempio, si è documentata tutta la filiera che porta alla realizzazione di una Caveja, oggetto tipico della tradizione romagnola.

Un’altra modalità utilizzata è quella della doppia telecamera: l’insegnante ha una webcam su di sé ed una sulle proprie mani impegnate nelle lavorazioni di officina. Questa modalità è stata impiegata soprattutto per le lezioni di autoriparazione, mentre l’impiego in laboratori di tornitura o fresatura è ridotto a causa del rumore di fondo prodotto dalle macchine per l’asportazione di truciolo, che rende impossibile udire il commento dell’insegnante.
Come per le lezioni in sede, gli insegnanti ricevono feedback attraverso verifiche quotidiane dell’ apprendimento degli allievi, ai quali vengono inviati moduli precompilati di Google e con i quesiti ai quali è attribuito un punteggio in caso di risposta corretta o parzialmente corretta. La restituzione del questionario avviene attraverso la piattaforma web che procede allo scoring dei questionari e all’invio all’allievo del punteggio ottenuto via email.
La parrocchia salesiana di San Biagio, ovviamente, per quanto riguarda la liturgia, si è adeguata alle norme che sospendono la celebrazione delle messe sia feriali che festive; la comunità salesiana, rigidamente al suo interno, continua però a celebrare la messa mattutina e nel pomeriggio il rosario e l’adorazione, unita nella preghiera a suffragio dei defunti e per richiedere la protezione della popolazione dalla epidemia.

Paolo Poponessi