Frittatona

Un’interessante intervista su Living Cesenatico realizzata da Anna Budini sulla eventuale coalizione di centrodestra alle elezioni amministrative 2021, ci racconta una situazione a divenire con ipotesi a 360 gradi o quasi. Ci sta, manca più di un anno. È certo però che negli ultimi anni il centrodestra locale ha offerto ai propri elettori uno spettacolo deludente: falcidiato da dimissioni, scissioni, sfiducie e quant’altro possa incrinare la credibilità e la fiducia riposta dagli elettori, è oggettivo il fatto che lo spettacolo offerto è stato a tratti politicamente insulso. Nello scorso mandato con Roberto Buda sindaco si dimisero tre assessori, Antonio Tavani e Giovannino Fattori (PdL) e Pier Luigi Donini (Lega Nord). Già ad inizio di quell’avventura politico amministrativa ci fu pure una frattura tra il vicesindaco Bruna Righi in quota PRI e il primo cittadino. Pure Buda all’epoca “trasmigrò” politicamente, passando da PdL a NdC, quando cioè il partito di “Tutankhamon Berlusconi” a livello nazionale si “spaccò” creando frizioni all’interno della maggioranza comunale romagnola. Ma rotture ci sono state pure in questo mandato con Buda all’opposizione, come per esempio l’abbandono del consigliere Mauro Bernieri della lista civica “budiana”, nella quale venne eletto.

Lasciando ad ognuno il giudizio su chi ha ragione, chi non ha mantenuto gli impegni o la parola, chi sia il traditore e chi il tradito, resta oggettivo il quadro offerto dal centrodestra cesenaticense ai propri elettori in questi anni, sia quando al comando sia quando all’opposizione. Un quadro politico spesso caotico, litigioso, da “dilettanti allo sbaraglio” i quali non sono poi riusciti a portare a termine in maniera soddisfacente il compito per il quale erano stati eletti. L’apertura poi offerta da Buda nell’intervista della Budini riguardo ad un possibile ritorno ad una coalizione di centrodestra è in politichese. Pertanto la nebulosa politica che nei prossimi mesi il centro destra dovrà dissolvere e la credibilità che dovrà ritrovare, ad oggi restano problemi irrisolti. Ma come già detto c’è tempo per farlo ma andrebbe ricordato che le prossime elezioni offriranno ulteriori fattori di criticità, come per esempio un quadro politico di centrodestra ulteriormente cambiato rispetto ad una metamorfosi già avvenuta oggi, con pesi politici ulteriormente differenti e quindi accordi di coalizione ancora più enigmatici. Con una Lega magari straripante o indebolita, con una Forza Italia alla canna del gas o già in putrefazione, con Fratelli d’Italia ancora più forti, è ragionevole pensare che se i protagonisti saranno gli stessi, sarà difficile realizzare una coalizione credibilmente alternativa al centro sinistra.

Un ulteriore fattore d’imprevedibilità è dettato poi dalla possibilità di una candidatura di un “esterno alla politica”, come per esempio quella paventata dal Presidente degli albergatori di Cesenatico Giancarlo Barocci che negli ultimi mesi ha sostituito di fatto l’opposizione durante la querelle polemica con il sindaco Matteo Gozzoli, recentemente però ricomposta.
La strada per una coalizione di centrodestra è impervia ed i presupposti del passato sono poco confortanti, le incognite ancora tante e la possibilità di preparare l’ennesima frittata restando però fuori dalla partita politica è, a mio avviso, molto alta. Con il terzo incomodo pentastellato presumibilmente allo stato gassoso, il centrosinistra potrebbe dunque rivincere le amministrative a mani basse, anche candidando il gatto di Gozzoli.

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Nato a Rimini nel 1970, giornalista investigativo si occupa soprattutto di Ambiente, Sicurezza Lavoro, Balneazione, Archeologia industriale. Ha lavorato 4 anni a La Voce di Romagna ed alcuni mesi al Corriere Romagna. Da 5 anni è freelance. Archivia tutti i video servizi sulla pagina pubblica Youtube “LaVoceRomagnola”.