Patrick Zaki

«Nella seduta del Consiglio Comunale di lunedì, come gruppi del Partito Democratico e Forlì e Co., abbiamo presentato un appello al governo ed al Parlamento per chiedere la liberazione immediata dello studente Patrick George Zaki, detenuto e torturato dalle autorità egiziane da diversi giorni.

Nell’ordine del giorno abbiamo richiamato l’accorata mozione dell’Università di Bologna per la liberazione di Zaki e la manifestazione, tenutasi sabato 16 febbraio in piazza Saffi, cui hanno preso parte numerosi concittadini fra cui studenti e studentesse che hanno avuto modo di conoscere Patrick, loro compagno di corso nell’Ateneo bolognese.
Abbiamo presentato questo appello certi di interpretare il sentire condiviso di una comunità democratica come quella forlivese e la ripulsa di tutti i nostri concittadini per le violazioni delle libertà democratiche, politiche e civili che si verificano quotidianamente in Egitto.
Abbiamo inoltre pensato che fosse doveroso per una città universitaria come la nostra stringersi attorno alla comunità dell’Alma Mater, con un appello che richiamasse l’attenzione delle autorità italiane nei riguardi della sorte di un giovane che viveva e studiava a Bologna e aveva scelto la nostra regione come patria di elezione.

Nell’ordine del giorno abbiamo, infine, ricordato il ricercatore Giulio Regeni, confermando la necessità di essere accanto alla sua famiglia e la volontà di continuare ad impegnarci per fare verità anche su quella terribile vicenda, un impegno quotidianamente ricordato anche dallo striscione appeso sul balcone del palazzo comunale. Con nostra soddisfazione, tutte le forze politiche presenti in Consiglio hanno mostrato di condividere la nostra presa di posizione, il contenuto e lo spirito dell’appello e l’Ordine del giorno è stato approvato all’unanimità dal Consiglio comunale».

I gruppi consiliari PD e “Forlì e Co.”