The Thai Way

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Definito da molti il paese del sorriso perché i suoi abitanti pensano che nessuno abbia più bisogno di un sorriso di colui che non ha più niente da offrire, la Thailandia è di fatto il paese del “sanuk” che significa trovare piacere nelle attività di tutti i giorni, sia nel lavoro che nel gioco, concetto profondamente radicato nella mentalità thailandese che ben presto riesce a far breccia nel cuore dei viaggiatori. Un paese dalle mille contraddizioni ma anche dalle mille assonanze con la cultura occidentale, una miscela di dolce e salato di agro e di amaro che spesso lascia disorientati coloro che lo visitano.

Paesaggi mozzafiato e il caotico traffico delle sue città, Bangkok in primis; cementificazione selvaggia ed alberi dentro gli edifici, in mezzo ad una scalinata o alla strada, perfino dentro la cucina di un ristorante o di un bar; una cultura culinaria di pregio, infinita, che fa della cottura al momento il suo mantra e che non ha orari in cui mangiare ne limiti spaziali in cui farlo; la credenza degli spiriti presenti nel terreno fa sorgere casette piene di cibo in posizione soleggiata accanto ad ogni edificio del paese, che sia un casa, una banca o un grattacielo, casa in cui i folletti potranno dimorare senza disturbare chi ha occupato il loro terreno con un immobile; il metrò affollato da migliaia di persone ed il loro rigoroso silenzio coesistono con il caos cittadino; gli ombrelli usati per ripararsi dal sole e la concezione della bellezza per la pelle chiara; il buddismo e l’amore per il re, pilastri intoccabili di una cultura millenaria.
La città ultra moderna e quella fatiscente in un unico corpo sono oggi quello che resta dell’antico Siam, un paese dalle mille sfaccettature ed incongruenze da ricercare, anche se, ci ricordano i thailandesi, colui che si è messo in viaggio è già arrivato.

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Nato a Rimini nel 1970, giornalista investigativo si occupa soprattutto di Ambiente, Sicurezza Lavoro, Balneazione, Archeologia industriale. Ha lavorato 4 anni a La Voce di Romagna ed alcuni mesi al Corriere Romagna. Da 5 anni è freelance. Archivia tutti i video servizi sulla pagina pubblica Youtube “LaVoceRomagnola”.