Basket-Forlì-Roseto

Unieuro Forlì – Sapori Veri Roseto: 96-54

Unieuro Forlì: Rush 16, Kitsing 8, Giachetti 5, Campori 2, Watson J 9, Petrovic 7, Marini 13, Cinti, Oxilia 13, Benvenuti 2, Bruttini 11, Ndoja 10. All: Dell’Agnello.
Sapori Veri Roseto: Mabor n.e, Palmucci, Dincic 14, Mouaha 1, Nikolic L. 6, Adeola 1, Cocciaretto n.e, Gaeta n.e, Bayehe, Rodriguez 16, Pierich 8, Nikolic M. 8. All: D’Arcangeli.
Parziali: 26-13; 55-26; 81-41.
Arbitri: Ciaglia Gianfranco, Marota Giampaolo, Calella Daniele.
Note – Spettatori: 3.885.

Nella gara in cui Forlì doveva blindare il secondo posto in stagione regolare dall’assalto della corazzata Verona, che aveva trovato i due punti in precedenza contro Milano, i ragazzi di coach Dell’Agnello rispondono presente giocando una partita coriacea e con tutti gli effettivi connessi su ambo i lati del campo.

Dopo la premiazione di Pier Paolo Marini come MBP del mese di gennaio nel prepartita, la gara, che non ha avuto storia, si apre con Maurice Watson J. che dopo un pick and roll centrale in transizione lascia andare un cioccolatino solo da scartare per Benvenuti che però viene mandato in lunetta da dove il numero 25 biancorosso troverà i suoi unici due punti della gara condizionata dai suoi 3 falli prematuri. Subito dopo la difesa forlivese recupera il pallone e Rush troverà due punti in penetrazione che porteranno il punteggio sul 4 a 0. L’ala svedese, che si congederà dai suoi tifosi per difendere i colori della sua Nazionale, con i suoi 16 punti, risultando il migliore dei padroni di casa, è autentico protagonista della prima frazione della partita. Infatti il numero 1 forlivese chiuderà il primo quarto del mach con 8 punti 6 dei quali frutto di due conclusioni da dietro l’arco che prima porteranno i suoi sul 7 a 2, poi, sommandosi a quelli dei compagni all’interno di un parziale di 12 a 1 costringeranno Roseto al time out con l’Unieuro già sul +13 (19-6). I padroni di casa chiuderanno al decimo minuto in vantaggio (26-13), con i biancoazzurri incapaci di contrapporre alcuna resistenza. Oltre a Rush, nel quarto iniziale ha un impatto positivissimo sulla gara anche Watson autore di 7 punti personali e Bruttini che anche oggi è parso un’autentica garanzia per gli uomini del presidente Nicosanti: per l’ex Capo d’Orlando 5 punti nei primi 10 minuti.

Nella seconda metà del primo tempo i punti del numero 33 biancorosso diventano 9 quasi subito e i padroni di casa veleggiano sicuri prima sul +21, grazie alle bombe di Petrovic e Kitsing (36-15) poi sul +20 che si stabilizza come scarto tra le due squadre per diversi minuti. Il vantaggio interno tocca anche il +30 ma Pierich, il migliore dei suoi nel primo tempo, fissa lo scarto dei primi 20 minuti sul 55 a 26. Roseto non può fare nulla per contrastare la veemenza biancorossa e riaprire una partita dove non bastano ai biancazzuri gli 8 punti di Pierich, i 7 punti di Rodriguez e i 5 di Dincic.

Al rientro dagli spogliatoi la musica non cambia e al 25′ il tabellone è impietoso, +34 per i padroni di casa (65-31). Il vantaggio tocca il +40 a 2’ e 20” dalla terza sirena e viene certificato dall’81 a 41 del 30′. Per Roseto è notte fonda anche perché nel terzo parziale si iscrive alla partita Marini sino a quel momento latitante offensivamente: per il rosetano 11 punti frutto di una buona vena dai 6,75 che gli faranno chiudere la partita a quota 13. Buono l’impatto anche di Tommaso Oxilia che chiude la frazione con 7 punti e chiuderà la gara anch’egli a quota 13.

Il quarto conclusivo risulta buono solo per le statistiche personali come forse tutto il secondo tempo. Dell’Agnello svuota le panchine dando minuti a tutti, cercando così di motivare i giocatori per il prosieguo della stagione. I biancorossi terminano la gara su 96 a 54, c’è gloria per Petrovic e Kitsing, campo anche per Cinti che non sporca il tabellino e minuti di riposo in panchina un po’ per tutti i vecchietti del gruppo che però anche oggi sono risultati decisivi per la vittoria dell’Unieuro con l’ala albanese di dell’Agnello che ha proseguito la sua crescita in vista delle partite che davvero contano: per Ndoja, un’altra partita in doppia cifra, così come per Bruttini. Anche oggi il centro senese non ha fatto mancare il suo apporto.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!