Marco Di Maio

Da anni lavoriamo per questo risultato: oggi diventa realtà. Con l’approvazione all’unanimità da parte del Senato accademico, si è chiusa l’istruttoria per portare i corsi di laurea di Medicina e chirurgia a Forlì e Ravenna. Una svolta per la presenza universitaria in Romagna, paragonabile solo a quella impressa dai primi insediamenti dell’ateneo nelle nostre province, ormai 30 anni fa“. Lo afferma il deputato romagnolo di Italia Viva, Marco Di Maio.

Per questo motivo Italia Viva sostiene convintamente il progetto, che è nato e si è sviluppato quando a guidare la città era il sindaco Davide Drei, ma soprattutto perchè lo riteniamo un progetto valido, utile e di prospettiva ultradecennale – aggiunge -. La coerenza con l’enorme impegno messo in questi anni non poteva portarci a votare diversamente che a favore, in Consiglio comunale. Con buona pace di chi si scandalizza se una forza di opposizione vota con la maggioranza: se un progetto è giusto, per lo più se completa un percorso voluto, pensato e attuato da noi, una opposizione che vuole essere costruttiva deve comportarsi così. Non giudichiamo le scelte di altri, ci accontentiamo di rivendicare le nostre“.

Dietro a questa iniziativa ci sono persone, studenti, insegnanti, economia, cultura, investimenti privati – fa notare il deputato – opportunità di crescita culturale, sociale ed economica. Fermarsi adesso o aggrapparsi ad aspetti formali per il solo fatto che a guidare l’Amministrazione comunale c’è un sindaco di una parte politica diversa, significa non guardare al futuro di una città ma ad equilibri interni“.

Dunque grazie a tutti coloro che hanno lavorato per questo scopo e a chi ha saputo far prevalere l’interesse del territorio a quelli di parte. Ci aspettiamo che anche il sindaco abbia il medesimo atteggiamento e non si avventuri in polemiche politiche inutili in questa fase – afferma -. Ora la priorità è dare piena attuazione al progetto Romagna Salute, che vede Forlì come perno centrale di un impianto che coinvolge anche Ravenna, Cesena e Rimini, verso l’obiettivo dei prossimi anni di realizzare un Policlinico della Romagna“.

Infine il deputato si rivolge indirettamente al presidente della Regione, Stefano Bonaccini, a cui “più che sottolineare la mancanza di poltrone dobbiamo preoccuparci di chiedere sostegni su iniziative di questa portata, investimenti per infrastrutture più adeguate (il collegamento con Ravenna non può rimanere quello attuale). E sono certo che non farà mancare il proprio apporto“.